Camera di Commercio di Ferrara
 
Azioni sul documento

Giocattoli

Legislazione di riferimento:
Le disposizioni legislative sotto richiamate si intendono nel testo vigente, come completate dalle successive modifiche e integrazioni alle stesse.

Normative comunitarie:
DIRETTIVA 2009/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 sulla sicurezza dei giocattoli.
DIRETTIVA 88/378/CEE del Consiglio del 3 maggio 1988 relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti la sicurezza dei giocattoli.
Restano in vigore esclusivamente l’Art. 2, paragrafo 1 e l’All. II, parte 3 della Direttiva 88/378/CEE (fino al 20 luglio 2013).
DIRETTIVA 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 dicembre 2001 relativa alla sicurezza generale dei prodotti.
Normative nazionali:
D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54 - Attuazione della direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli.
D. Lgs. 27 settembre 1991, n. 313 - Attuazione della Direttiva n. 88/378/CEE relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti la sicurezza dei giocattoli,a norma dell'Art. 54 della L. 29 dicembre 1990, n. 428.
Restano in vigore esclusivamente l’Art. 2, comma 1, e l’All. II, parte II, punto 3 del D.Lgs.313/91 (fino al 20 luglio 2013).
D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 - Codice del consumo, Artt. 102 – 113.
D.M. 20 marzo 2008 - Recepimento della Direttiva 2005/84/CE, relativa alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi nei giocattoli e negli articoli di puericultura.

Ambito di applicazione:
Rientrano nella definizione di giocattolo i “prodotti progettati o destinati, in modo esclusivo o meno, a essere utilizzati per fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni”.

Sono esclusi dall’ambito di applicazione del D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54 i seguenti prodotti, elencati nell’All. I:
1. Decorazioni e addobbi per festività e celebrazioni.
2. Prodotti destinati a collezionisti adulti, purché il prodotto o il suo imballaggio rechino un’indicazione chiara e leggibile che si tratta di un prodotto destinato a collezionisti di età 14 anni e superiore. Esempi di questa categoria:
a) modelli in scala fedeli e dettagliati,
b) kit di montaggio di dettagliati modelli in scala,
c) bambole folcloristiche e decorative e altri articoli analoghi,
d) repliche storiche di giocattoli,
e) riproduzioni di armi da fuoco reali.
3. Attrezzature sportive, compresi pattini a rotelle, pattini in linea e skateboard destinati a bambini aventi una massa corporea superiore a 20 kg.
4. Biciclette con un’altezza massima alla sella di oltre 435 mm, misurata in verticale dal suolo alla superficie superiore della sella con la sella in posizione orizzontale e regolata con il tubo reggisella posizionato alla profondità.
5. Monopattini e altri mezzi di trasporto progettati per lo sport o che sono destinati a essere utilizzati per spostamenti sulla pubblica via o su percorsi pubblici.
6. Veicoli elettrici destinati a essere utilizzati per spostamenti sulla pubblica via, su percorsi pubblici o sui marciapiedi degli stessi.
7. Attrezzature nautiche da utilizzare in acque profonde e dispositivi per imparare a nuotare destinati ai bambini, come salvagenti a mutandine e ausili per il nuoto.
8. Puzzle di oltre 500 pezzi.
9. Fucili e pistole a gas compresso – eccetto i fucili ad acqua e le pistole ad acqua – e gli archi per il tiro con l’arco di lunghezza superiore a 120 cm.
10. Fuochi d’artificio comprese le capsule a percussione non progettate specificamente per i giocattoli.
11. Prodotti e giochi con dardi appuntiti, quali giochi di freccette con punte metalliche.
12. Prodotti educativi funzionali, quali forni, ferri da stiro o altri prodotti funzionali elettrici alimentati con tensione nominale superiore a 24 volt venduti esclusivamente per essere utilizzati a fini didattici, sotto la sorveglianza di un adulto.
13. Prodotti destinati a essere utilizzati per scopi educativi nelle scuole e in altri contesti pedagogici sotto la sorveglianza di un educatore adulto, come ad esempio le apparecchiature scientifiche.
14. Apparecchiature elettroniche quali PC e console di gioco usate per accedere a software interattivi e le relative periferiche, qualora le apparecchiature elettroniche o le relative periferiche non siano espressamente concepite per i bambini e ad essi destinate e non abbiano in sé un valore ludico come PC, tastiere, joystick o volanti appositamente progettati.
15. Software interattivi destinati al tempo libero e all’intrattenimento, come giochi elettronici per PC e i relativi supporti di memorizzazione quali i CD.
16. Succhietti per neonati e bambini piccoli.
17. Apparecchi di illuminazione attrattivi per i bambini.
18. Trasformatori per giocattoli.
19. Accessori moda per bambini non destinati ad essere usati a scopo ludico.

Il D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54, non si applica (Art. 1 comma 2):
• alle attrezzature per aree da gioco per uso pubblico;
• alle macchine da gioco automatiche, a moneta o no, per uso pubblico;
• ai veicoli-giocattolo con motore a combustione;
• alle macchine a vapore giocattolo;
• alle fionde e alle catapulte.

Definizioni

Si riportano le definizioni introdotte dal decreto legislativo 54/2011:

Giocattolo funzionale: un giocattolo che svolge la stessa funzione e viene impiegato nello stesso modo di un prodotto, un apparecchio o un impianto destinato ad essere utilizzato da adulti, e che può essere un modello in scala di tale prodotto, apparecchio o impianto;
Giocattolo acquatico: un giocattolo destinato a essere usato in acque poco profonde e che e' in grado di reggere o sostenere il bambino sull'acqua;
Gioco di attività: un gioco per uso domestico nel quale la struttura di supporto resta ferma durante l'attività e che e' destinato a permettere a un bambino di svolgere una delle seguenti attività: arrampicarsi, saltare, dondolare, scivolare, cullarsi, avvitarsi, gattonare o strisciare o qualsiasi combinazione di esse;
Giocattolo chimico: un giocattolo destinato alla manipolazione diretta di sostanze chimiche e destinato ad essere utilizzato da bambini di uno specifico gruppo di eta' e sotto la supervisione di un adulto;
Gioco olfattivo da tavolo: un giocattolo il cui scopo e' quello di aiutare il bambino ad imparare a riconoscere diversi odori o profumi;
Kit cosmetico: un giocattolo il cui scopo e' quello di aiutare il bambino a imparare a creare prodotti come profumi, saponi, creme, shampoo, bagnoschiuma, lucidalabbra, rossetti, e altri trucchi, dentifrici e balsami;
Gioco gustativo: un gioco il cui scopo e' quello di permettere al bambino di preparare dolci o piatti che comportano l'uso di ingredienti alimentari, come dolci, liquidi, polveri e aromi.

Dati e informazioni che devono essere riportati sul prodotto o sull’imballaggio:
I giocattoli devono recare la marcatura CE, devono essere accompagnati dai documenti prescritti e da istruzioni e informazioni sulla sicurezza almeno in lingua italiana. Sul prodotto o suo imballaggio o documento di accompagnamento devono essere riportati in modo visibile, facilmente leggibile e comprensibile:
• i dati identificativi del prodotto: numero di tipo, di lotto, di serie, di modello oppure un altro elemento che consenta la loro identificazione (Art. 3 comma 6, D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54);
• il nome del fabbricante, la denominazione commerciale registrata o il marchio registrato e l'indirizzo che indica un unico punto in cui il fabbricante può essere contattato (Art. 3 comma 7, D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54);
• il nome dell’importatore, la sua denominazione commerciale registrata o il suo marchio registrato e l'indirizzo a cui può essere contattato (Art. 5 comma 4, D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54);
• Istruzioni ed informazioni sulla sicurezza almeno in lingua italiana (Art. 3 comma 8 e Art. 5 comma 5, D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54).

Avvertenze
Laddove ciò risulti opportuno per la sicurezza dell’uso del giocattolo, le avvertenze indicano le opportune restrizioni relative agli utilizzatori. Per quanto riguarda le categorie di giocattoli di cui all’All. V, parte B, vanno utilizzate le avvertenze ivi elencate (Art. 10, comma 1 ed All. V, D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54);
I giocattoli non devono recare una o più avvertenze specifiche (indicate nella parte B dell'All. V), qualora esse contraddicano l'uso al quale e' destinato il giocattolo, quale determinato in base alla sua funzione, alle sue dimensioni e alle sue caratteristiche (Art. 10, comma 2).
Le avvertenze sono apposte in modo chiaramente visibile, facilmente leggibile, comprensibile ed accurato sul giocattolo, su un'etichetta o sull'imballaggio, nonché, se del caso, sulle istruzioni per l'uso di cui e' corredato. Per i giocattoli di piccole dimensioni venduti senza imballaggio, le avvertenze appropriate sono apposte sul giocattolo stesso (Art. 10, comma 3).
Le avvertenze, che determinano la decisione di acquistare il giocattolo, quali quelle che precisano l'età minima e l'età massima degli utilizzatori e le altre avvertenze applicabili di cui all'All. V, devono figurare sull'imballaggio destinato al consumatore o essere altrimenti chiaramente visibili al consumatore prima dell'acquisto, anche nelle ipotesi di acquisto per via telematica (Art. 10, comma 4).
Le avvertenze e le istruzioni di sicurezza devono essere riportate almeno in lingua italiana e sono precedute, a seconda dei casi, dalla parola “Attenzione” o “Avvertenza” o “Avvertenze” (Art. 10, comma 5).

Marcatura CE
La marcatura CE è soggetta ai principi generali di cui all'Art. 30 del Regolamento (CE) n. 765/2008 (Art. 14, comma 2, D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54). La marcatura CE deve essere apposta in modo visibile, leggibile e indelebile sul giocattolo o su un'etichetta affissa o sull'imballaggio. Nel caso di giocattoli di piccole dimensioni o costituiti da piccole parti, la marcatura CE può essere apposta su un'etichetta oppure su un foglio informativo. Qualora ciò risulti tecnicamente impossibile, nel caso di giocattoli venduti in espositori e a condizione che l'espositore sia stato inizialmente utilizzato come imballaggio per i giocattoli, la marcatura CE deve essere affissa sull'espositore stesso. Qualora non sia visibile dall'esterno dell'imballaggio, la marcatura CE va apposta almeno sull'imballaggio.
La marcatura CE può essere seguita da un pittogramma o da qualsiasi altro marchio che indichi un rischio o un impiego particolare (Art. 14, comma 4 e 5, D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54).


Documentazione tecnica:
- deve essere redatta in una lingua ufficiale dello Stato membro in cui è stabilito l’organismo notificato o in una lingua accettata da quest’ultimo e comunque in una delle lingue ufficiali della Comunità;
- deve essere inviata entro 30 giorni lavorativi dalla richiesta formale (cfr Art. 18 comma 3, D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54).

Dichiarazione CE di conformità di cui all’Art. 13 del D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54
- viene redatta in italiano o in inglese conformemente all'All. III
- deve contenere almeno gli elementi specificati nell’All. III del D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54 e dei pertinenti moduli della Decisione 768/2008/CE e deve essere continuamente aggiornata.
1. N. ... (identificazione unica del giocattolo/dei giocattoli).
2. Nome ed indirizzo del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato.
3. La presente dichiarazione di conformità è rilasciata sotto l'esclusiva responsabilità del fabbricante.
4. Oggetto della dichiarazione (identificazione del giocattolo che ne consenta la rintracciabilità). È inclusa un'immagine a colori di chiarezza sufficiente a permettere l'identificazione del giocattolo).
5. L'oggetto della dichiarazione di cui al punto 4 e' conforme alla pertinente normativa comunitaria di armonizzazione.
6. Riferimento alle pertinenti norme armonizzate utilizzate o riferimento alle specifiche in relazione alle quali viene dichiarata la conformità.
7. Se del caso, l'organismo notificato ...: (denominazione, numero) ... ha effettuato(descrizione dell'intervento) ... e rilasciato il certificato.
8. Informazioni supplementari:
Firmato a nome e per conto di:
(luogo e data di emissione)
(nome e cognome, funzione) (firma)

OBBLIGHI DEL FABBRICANTE:
ESEGUIRE O FAR ESEGUIRE la procedura di “valutazione della conformità”;
REDIGERE la dichiarazione CE di conformità;
GARANTIRE che:
• la produzione in serie si mantenga conforme;
• sui giocattoli sia apposto un numero di tipo, di lotto, di serie, di modello oppure un altro elemento che consenta la loro identificazione (imballaggio, documento di accompagnamento);
• il giocattolo sia accompagnato da istruzioni ed informazioni sulla sicurezza almeno in lingua italiana.
INDICARE sul giocattolo, il proprio nome, la propria denominazione commerciale registrata o il proprio marchio registrato e l’indirizzo dove può essere contattato (imballaggio, documento di accompagnamento).


OBBLIGHI DEL RAPPRESENTANTE AUTORIZZATO:
Ha gli obblighi stabiliti nel mandato conferito dal fabbricante ma non gli obblighi di garantire che i giocattoli siano stati progettati e fabbricati conformemente ai requisiti essenziali di sicurezza e di redigere la documentazione tecnica.

OBBLIGHI DELL’IMPORTATORE:
Assicurarsi che il fabbricante abbia:
- eseguito l’appropriata procedura di valutazione della conformità;
- preparato la documentazione tecnica;
- apposto la marcatura CE sul giocattolo,
- apposto sul giocattolo un numero di tipo, di lotto, di serie, di modello oppure un altro elemento che consenta la identificazione del giocattolo (oppure ove ciò non sia possibile sull’imballaggio o in un documento di accompagnamento),
- indicato sul giocattolo, il proprio nome, la propria denominazione commerciale registrata o il proprio marchio registrato e l’indirizzo dove può essere contattato (imballaggio, documento di accompagnamento).
INDICARE il proprio nome, la propria denominazione commerciale registrata o il proprio marchio registrato e l’indirizzo dove possono essere contattati sul giocattolo (oppure ove ciò non sia possibile sull’imballaggio o in un documento di accompagnamento);
GARANTIRE che per la durata del tempo durante il quale un giocattolo è sotto la propria responsabilità, le condizioni di immagazzinamento e di trasporto non mettano a rischio la conformità del giocattolo ai requisiti essenziali di sicurezza;
CONSERVARE la dichiarazione “CE” di conformità per 10 anni dall’immissione del giocattolo sul mercato; garantire che la documentazione tecnica possa essere resa disponibile su richiesta all’autorità di vigilanza.

OBBLIGHI DEL DISTRIBUTORE:
VERIFICARE che il giocattolo sia marcato “CE”, accompagnato dalle istruzioni e informazioni sulla sicurezza, almeno in lingua italiana; che il giocattolo rechi un codice identificativo del prodotto, il nome e l’indirizzo del fabbricante, il nome e l’indirizzo dell’importatore;
GARANTIRE che le condizioni di immagazzinamento e di trasporto non mettano a rischio la conformità del giocattolo ai requisiti essenziali di sicurezza.


IDENTIFICAZIONE DEGLI OPERATORI ECONOMICI (TRACCIABILITA’ DEL PRODOTTO):
1. GLI OPERATORI ECONOMICI (FABBRICANTE, IMPORTATORE, DISTRIBUTORE) FORNISCONO, su richiesta, all'autorità di vigilanza le informazioni relative agli operatori economici che abbiano fornito loro un giocattolo e agli operatori economici cui lo abbiano fornito.
2. GLI OPERATORI ECONOMICI CONSERVANO le informazioni di cui al comma 1 per un periodo di dieci anni dopo l'immissione sul mercato del giocattolo, nel caso del fabbricante, e per un periodo di dieci anni dopo la fornitura del giocattolo, nel caso di altri operatori economici.

PROCEDURE DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITA’
Il giocattolo è sottoposto ad esame CE del tipo, di cui all'Art. 17, congiuntamente alla procedura di conformità al tipo prevista dal modulo C dell'All. II della Decisione n. 768/2008/CE nei seguenti casi:
a) qualora non esistano norme armonizzate, i cui riferimenti siano stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, riguardanti tutti i requisiti di sicurezza del giocattolo;
b) quando esistono le norme armonizzate di cui alla lettera a), ma il fabbricante non le ha applicate o le ha applicate solo in parte;
c) quando una o più norme armonizzate di cui alla lettera a) sono state pubblicate con una limitazione;
d) quando il fabbricante ritiene che la natura, la progettazione, la costruzione o la destinazione del giocattolo richiedono il ricorso alla verifica di parti terze, così come individuate ai sensi dell'Art. 19, comma 1.

Nei casi previsti dall’Art. 16 comma 3 il fabbricante deve seguire la procedura di conformità al tipo prevista dal modulo C dell’All. II della Decisione 768/2008.

1) Caso in cui i giocattoli siano stati fabbricati in conformità alle norme armonizzate e quindi sono conformi ai requisiti essenziali di sicurezza.
Il fabbricante segue la procedura di controllo interno della produzione di cui al modulo A dell’All. II della Decisione 768/2008/CE e non ha l’obbligo di ricorrere all’Organismo Notificato.
La documentazione tecnica deve contenere, nella misura in cui sia rilevante per la valutazione, la documentazione seguente:
• una descrizione dettagliata della progettazione e della fabbricazione, compreso un elenco dei componenti e dei materiali utilizzati nei giocattoli, nonché le schede di sicurezza relative alle sostanze chimiche utilizzate da richiedere ai fornitori delle sostanze medesime;
• la o le valutazioni di sicurezza riguardanti i pericoli chimici, fisico-meccanici ed elettrici, di infiammabilità, di igiene e di radioattività che il giocattolo può presentare e la potenziale esposizione ad essi;
• una descrizione della procedura di valutazione della conformità seguita;
• una copia della dichiarazione CE di conformità;
• relazioni delle prove e descrizione dei mezzi mediante i quali il fabbricante ha garantito la conformità della produzione alle norme armonizzate nel caso in cui il fabbricante si sia avvalso della procedura controllo interno della produzione (di cui all'Art. 16, comma 2, D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54, che rimanda alla Decisione n. 768/2008/CE).
• l'indirizzo dei luoghi di fabbricazione e di immagazzinamento.

2) Caso in cui i giocattoli siano stati fabbricati in totale o parziale assenza di norme armonizzate, ovvero quando esistono le norme armonizzate, ma il fabbricante non le ha applicate o le ha applicate solo in parte.
In questo caso il fabbricante ha l’obbligo di ricorrere all’organismo notificato per sottoporre il giocattolo ad esame CE del tipo, congiuntamente alla procedura di conformità al tipo prevista dal modulo C dell’All. II della Decisione 768/2008/CE.
La documentazione tecnica, nella misura in cui sia rilevante per la valutazione, deve contenere:
• una descrizione dettagliata della progettazione e della fabbricazione, compreso un elenco dei componenti e dei materiali utilizzati nei giocattoli, nonché le schede di sicurezza relative alle sostanze chimiche utilizzate, da richiedere ai fornitori delle sostanze medesime;
• la o le valutazioni di sicurezza riguardanti i pericoli chimici, fisico-meccanici ed elettrici, di infiammabilità, di igiene e di radioattività che il giocattolo può presentare e la potenziale esposizione ad essi;
• una descrizione della procedura di valutazione della conformità seguita;
• l'indirizzo dei luoghi di fabbricazione e di immagazzinamento;
• una copia del certificato d'esame CE del tipo, che deve includere (Art. 17, comma 4, D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54):
- un riferimento alla Direttiva 2009/48/CE;
- un’immagine a colori e una descrizione chiara del giocattolo comprensiva delle dimensioni;
- l’elenco delle prove eseguite con un riferimento ai pertinenti rapporti di prova.
• una descrizione dei mezzi mediante i quali il fabbricante ha garantito la conformità della produzione al tipo descritto in detto certificato, nonché copia dei documenti presentati dal fabbricante all'organismo notificato, nel caso in cui il fabbricante abbia sottoposto il giocattolo alla procedura di esame CE del tipo ed abbia seguito la procedura di dichiarazione di conformità del tipo di cui all’Art. 16 comma 3 D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54.

 

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