Camera di Commercio di Ferrara
 
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Calzature

Normative di riferimento

Normative comunitarie:
DIRETTIVA 94/11/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'etichettatura dei materiali usati nelle principali componenti delle calzature destinate alla vendita al consumatore DIRETTIVA 2001/95/CE del parlamento europeo e del consiglio del 3 dicembre 2001 relativa alla sicurezza generale dei prodotti.
Normative nazionali:
D.M. 11/4/1996 - Recepimento della Direttiva 94/11/CE.
D.M. 30/01/2001 . pubblicato su G.U. n. 37 del 14/2/2001.
D.Lgs. 6/9/2005 n. 206 - Codice del consumo, Artt. 102 – 113

AMBITO DI APPLICAZIONE

Con il termine “calzature” si intendono tutti i prodotti dotati di suole che proteggono o coprono il piede, comprese le parti messe in commercio separatamente di cui all’art. 1 comma 2 del D.M. 11/04/1996 e allegato I.
Elenco esemplificativo dei prodotti che rientrano nella definizione di calzature (All. II del D.M. 11/04/1996):
1) Scarpe con o senza tacco da portare all'interno o all'esterno;
2) Stivali fino alla caviglia, stivali a metà gamba, stivali fino al ginocchio e stivali che coprono le cosce;
3) Sandali di vario tipo, «espadrilles» (scarpe con tomaia in tela e suole in materia vegetale intrecciata), scarpe da tennis, scarpe da jogging e per altre attività sportive, scarpe da bagnoe altre calzature di tipo sportivo;
4) Calzature speciali concepite per un'attività sportiva e che sono o possono essere munite di punte, ramponi, attacchi, barrette o accessori simili, calzature per il pattinaggio, lo sci, la lotta, il pugilato e il ciclismo. Sono anche comprese le calzature cui sono fissati dei pattini, da ghiaccio o a rotelle;
5) Scarpe da ballo;
6) Calzature in un unico pezzo formato in gomma o plastica, esclusi gli articoli «usa e getta» in materiale poco resistente (carta, fogli di plastica, ecc., senza suole riportate).
7) Calosce portate sopra altre calzature, in alcuni casi prive di tacco;
8) Calzature «usa e getta» con suole riportate concepite in genere per essere usate soltanto una volta;
9) Calzature ortopediche;

Rientrano altresì nella definizione di calzature e pertanto sono soggetti agli obblighi di etichettatura, i prodotti cui si riferisce il capitolo 64 della Nomenclatura Combinata, le cui voci sono di seguito riportate:
- Calzature impermeabili con suole esterne e tomaie di gomma o di materia plastica, la cui tomaia non e' stata ne' unita alla suola esterna mediante cucitura o con ribadini, chiodi, viti, naselli o dispositivi simili, ne' formata da differenti pezzi uniti con questi stessi procedimenti.
- Altre calzature con suole esterne e tomaie di gomma o di materia plastica.
- Calzature con suole esterne di gomma, di materia plastica, di cuoio naturale o ricostituito e con tomaie di cuoio naturale.
- Calzature con suole esterne di gomma, di materia plastica, di cuoio naturale o ricostituito e con tomaie di materie tessili.
- Altre calzature.
- Parti di calzature (comprese le tomaie fissate a suole diverse dalle suole esterne); suole interne amovibili, tallonetti ed oggetti simili amovibili; ghette, gambali ed oggetti simili, e loro parti.
Sono esclusi dal campo di applicazione della normativa riguardante l’etichettatura i seguenti prodotti (Art. 1 comma 4 D.M. 11/04/1996):
- Calzature d’occasione usate.
- Calzature aventi caratteristiche di giocattolo.
- Calzature di protezione (disciplinate dal D.Lgs 4 dicembre 1992, n. 475: che reca il recepimento della Direttiva 89/686/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale).
- Calzature disciplinate dal D.P.R. 10 settembre 1982, n. 904, recante attuazione della Direttiva 76/769/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi.
Le calzature poste in vendita al consumatore finale devono riportare un’etichetta contenente informazioni sulla composizione secondo le modalità dell’Art. 4 del D.M. 11/04/1996 e utilizzando esclusivamente i simboli e le informazioni scritte per i materiali contenute nell’Allegato I del D.M. 11/04/1996. 

Etichettatura di composizione conforme (indicazioni obbligatorie).

L’etichetta deve contenere le informazioni relative al materiale che costituisce almeno l’80% della superficie di cui è composta ciascuna parte della calzatura (tomaia, rivestimento della tomaia e suola interna, suola esterna). Se nessun materiale raggiunge almeno l’80% è opportuno che l’etichetta rechi informazioni sui due materiali prevalenti. (Art. 4 comma 1 del D.M. 11/04/1996).

Tabella pittogrammi calzature


L’etichetta deve contenere simboli o informazioni scritte il lingua italiana secondo le definizioni e illustrazioni contenute nell’Allegato I del D.M. 11/04/1996 ed esemplificate nella tabella a fianco riportata. Nel caso in cui le informazioni relative alla composizione siano riportate sotto forma di simboli devono essere utilizzati esclusivamente i pittogrammi previsti dalla normativa.

L’etichetta deve essere apposta su almeno una delle calzature e può essere stampata, incollata, goffrata o applicata ad un supporto attaccato. Deve essere visibile, saldamente applicata, accessibile al consumatore e realizzata con simboli di dimensioni tali da non indurlo in errore.
L’etichetta é apposta dal fabbricante o dal rappresentante del fabbricante con sede nella Comunità. Qualora né il fabbricante, né il rappresentante abbiano sede nella Comunità l’obbligo di apporre l’etichetta compete all’importatore.

Indicazioni facoltative.
Le indicazioni obbligatorie relative alla composizione possono essere integrate con altre indicazioni supplementari, scritte in una delle lingue ufficiali della Comunità, atte a meglio individuare le qualità e le finiture delle calzature purché tali indicazioni siano conformi al buon uso commerciale (Art. 5 comma 1 del DM 11/04/96).
Il fabbricante di suole, come previsto dall’Art. 5 comma 2 del DM 11/04/96, può specificare in etichetta l’origine italiana del prodotto apponendo la dicitura “suola prodotta in Italia” esclusivamente nella parte interna della suola stessa. La dicitura deve essere apposta in italiano o in altra lingua ufficiale della Comunità.
E’ bene ricordare che le informazioni facoltative non possono sostituire quelle obbligatorie, relative alla composizione del prodotto, che devono essere sempre e comunque presenti in etichetta; inoltre, anche a tali informazioni facoltative si applicano gli stessi principi generali in materia di chiarezza, leggibilità e veridicità. 

OBBLIGHI DEL DISTRIBUTORE/VENDITORE

Il distributore/venditore che vende al dettaglio deve:

- porre in vendita solo calzature etichettate correttamente;

- esporre presso il luogo di vendita, in modo chiaramente visibile, un cartello illustrativo della simbologia adottata sull’etichetta. La Camera potrà facilitare tale adempimento fornendo indicazioni e/o attrezzandosi per fornire il cartello all’operatore. 

OBBLIGHI DEL FABBRICANTE

Il fabbricante (o suo rappresentante con sede nella Comunità Europea) o qualsiasi altra persona che si presenti come tale apponendo sul prodotto il proprio nome, marchio o altro segno distintivo deve:

• apporre un’etichetta che può contenere o simboli o informazioni scritte in lingua italiana conformemente a quanto prescritto dall’ Allegato I del D.M. 11/04/1996; qualora né il fabbricante, né il suo rappresentante abbiano sede nella Comunità, di tale obbligo è personalmente responsabile il primooperatore commerciale comunitario (importatore/ grossista/ rappresentante/venditore).

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