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Procedimento sanzionatorio

 

Nel quadro della legge 689/1981, le sanzioni amministrative sono irrogate secondo un procedimento articolato in tre fasi.

Accertamento

L'accertamento rappresenta la fase di acquisizione degli elementi di fatto da cui si desume l'esistenza di una violazione e l'individuazione del trasgressore. Secondo l'art. 13 della legge 689/1981, gli atti di accertamento possono essere posti in essere, genericamente, dagli organi addetti al controllo sull'osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa. Inoltre, all'accertamento possono procedere ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria, agenti di polizia municipale e organi aventi competenza ed ambito di operatività di carattere generale. Non vi è dunque una corrispondenza univoca tra violazioni e organo accertatore; la stessa infrazione può essere accertata da soggetti legittimati diversi. Le risultanze dell'accertamento sono riportate in un verbale, che, se non è possibile una contestazione immediata, deve essere ritualmente notificato. Il verbale contiene tra l'altro l'indicazione dell'importo di legge della sanzione, e propone al destinatario la possibilità di concludere rapidamente la procedura versando, entro un ristretto termine, un importo attenuato rispetto a quello previsto dalla legge. Il pagamento in misura ridotta deve essere eseguito entro 60 giorni dalla notificazione del verbale ed il suo importo, che l'accertatore non ha alcuna facoltà di variare discrezionalmente, è pari a:

  • un terzo dell'importo stabilito dalla legge, ovvero,
  • se nella legge la sanzione non è stabilita univocamente, ma può essere graduata tra un minimo ed un massimo, all'importo più favorevole tra un terzo del massimo e il doppio del minimo.

L'atto formale di accertamento della violazione: il verbale

Applicazione

Una volta decorsi 60 giorni dalla notificazione del verbale, senza che sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, l'organo accertatore trasmette un rapporto all'Autorità competente all'applicazione della sanzione amministrativa (autorità di seconda istanza). Diversamente da quanto avviene per gli organi accertatori, l'autorità sanzionatrice è determinata in modo tassativo per ciascuna categoria di infrazione; perciò, per ogni sanzione amministrativa, non vi può essere che una amministrazione competente ad applicarla (in caso di silenzio della legge, la competenza spetta al Prefetto).

L'autorità di seconda istanza rappresenta il luogo in cui i presupposti di fatto e di diritto dell'accertamento vengono interamente riconsiderati, anche alla luce delle argomentazioni eventualmente apportate dai (presunti) trasgressori. A tale scopo, coloro che ricevono il verbale di contestazione dell'accertamento dispongono di un termine di 30 giorni dalla notifica per depositare memorie e scritti difensivi, o per chiedere di essere sentiti. Una volta valutati tutti gli elementi a disposizione, l'autorità decide se chiudere il procedimento sanzionatorio con una archiviazione, o procedere all'emanazione del provvedimento esecutivo di applicazione della sanzione amministrativa (ordinanza-ingiunzione).

Quando la sanzione non è stabilita dalla legge in un unico importo, ma deve invece essere determinata tra un minimo ed un massimo, l'Autorità che la applica deve graduarne l'importo. Nel compiere le necessarie valutazioni si deve tenere conto di alcuni parametri, secondo quanto indicato dall'art. 11 della legge 689/1981:

  • la gravità della violazione;
  • l'opera svolta dall'agente per l'eliminazione o l'attenuazione delle conseguenze della violazione;
  • la personalità e le condizioni economiche dell'agente.

L'atto formale di applicazione della sanzione: l'ordinanza - ingiunzione

Contenzioso

Contro l'ordinanza-ingiunzione è ammesso ricorso entro il termine di 30 giorni dalla notificazione. La competenza territoriale è determinata dal luogo in cui è stata commessa la violazione, mentre la competenza per materia è così ripartita:

Nel giudizio di primo grado è consentito stare in giudizio senza assistenza di procuratori legali; l'autorità che ha emesso l'ordinanza può avvalersi di funzionari appositamente delegati.

Iscrizione a ruolo

L'ordinanza-ingiunzione non impugnata, oppure confermata in sede di contenzioso, fa sorgere l'obbligo di pagamento della sanzione amministrativa e delle connesse  spese di procedura in capo al trasgressore. In caso di inottemperanza, la Camera di commercio procede alla riscossione coattiva tramite iscrizione a ruolo. Gli organi preposti alla riscossione si incaricano quindi della fase esecutiva, che si avvia con la notificazione della cartella esattoriale.

L'atto formale della riscossione coattiva: la cartella esattoriale

 

Tabella di riepilogo del procedimento sanzionatorio

OperazioneSoggetto esecutoreTermine
Violazione Trasgressore
Accertamento Organo accertatore
Notificazione del verbale di accertamento Organo accertatore 90 giorni dall'accertamento
Presentazione di memorie o scritti difensivi o richiesta di audizione Trasgressore 30 giorni dalla notifica del verbale
Pagamento in misura ridotta Trasgressore 60 giorni dalla notifica del verbale
Rapporto all'autorità competente all'applicazione Organo accertatore decorso il termine per il pagamento in misura ridotta
Istruttoria (con eventuale audizione) Autorità competente all'applicazione
Emissione di ordinanza-ingiunzione o archiviazione Autorità competente all'applicazione
Impugnazione dell'ordinanza-ingiunzione Trasgressore 30 giorni dalla notifica dell'ordinanza-ingiunzione
Fissazione dell'udienza Autorità giudiziaria ordinaria (Giudice di Pace o Tribunale)
Deposito in cancelleria del rapporto e degli atti relativi all'accertamento, alla contestazione e alla notificazione della violazione Autorità competente all'applicazione 10 giorni prima dell'udienza
Decisione sull'impugnazione dell'ordinanza-ingiunzione Autorità giudiziaria ordinaria (Giudice di Pace o Tribunale)
Iscrizione a ruolo Amministrazione competente all'applicazione 5 anni dalla violazione o dall'ultimo atto interruttivo della prescrizione

 

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