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Termini di pagamento 2016

Scadenze per il pagamento del diritto annuale 2016

Il diritto annuale deve essere corrisposto entro il termine previsto per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi, a norma dell'art. 8, comma 2, del Decreto ministeriale n. 359 del 11 maggio 2001.

 

Di conseguenza le variazioni ai termini di scadenza per il versamento delle imposte sui redditi, che si dovessero verificare annualmente a vario titolo, come ad esempio le proroghe per i soggetti interessati dagli studi di settore, si applicano anche al diritto annuale.


Per le società di persone e per le imprese individuali


La scadenza ordinaria per il versamento è il 16 giugno 2016 (termine previsto per il pagamento delle imposte dirette IRPEF, IRPEG, IRAP).
Se il pagamento del diritto annuale viene effettuato entro il 16 luglio 2016, l'importo deve essere aumentato dello 0,40% e, in questo caso, sarà sufficiente compilare un unico rigo del modello F24 comprendente l'importo del diritto e la maggiorazione dello 0,40%.
All'importo complessivo da versare, comprendente anche lo 0,40%, si applica la regola generale dell'arrotondamento al centesimo di euro e cioè: se il terzo decimale è inferiore o uguale a 4, il secondo decimale si arrotonda per difetto, se è uguale o superiore a 5 si arrotonda lo stesso 2° decimale per eccesso. Es.1: €204*0,40%=€204,816, arrotondamento per eccesso a €204,82; Es. 2: €41*0,40%=41,164, arrotondamento per difetto a €41,16.

Si ricorda che lo 0,40% a titolo di interesse corrispettivo deve essere corrisposto anche in sede di compensazione di crediti, seppur a saldo zero.

Al pagamento del diritto annuale effettuato dopo il 16 luglio 2016, sarà applicata una sanzione dal 30% al 100% del diritto dovuto, a norma dell'art. 4, comma 3, del D.M. n. 54 del 27/01/2005, con possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso.

 

Per le società di capitali e gli altri soggetti IRES

Il versamento deve essere effettuato entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta. I soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare il diritto annuale entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio. Se il bilancio non è approvato entro il sesto mese dalla chiusura dell'esercizio, il versamento deve comunque essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza per l'approvazione del bilancio (ad esempio: in caso di approvazione del bilancio in data 30 giugno 2016, la società deve effettuare il versamento entro la scadenza ordinaria del 16 luglio 2016. Parimenti, in caso di mancata approvazione del bilancio entro il 30 giugno 2016, la società deve effettuare il versamento entro il 16 luglio 2016).

I versamenti di cui sopra possono essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini indicati, maggiorando le somme da versare dello 0,40% (in questo caso l'importo dello 0,40% va sommato all'importo del diritto da versare, compilando in seguito un unico rigo del modello F24).

Si ricorda che lo 0,40% a titolo di interesse corrispettivo deve essere corrisposto anche in sede di compensazione di crediti, seppur a saldo zero.

I versamenti effettuati oltre i 30 giorni sucessivi al termine di scadenza ordinario, comportano una sanzione dal 30% al 100% dell'ammontare del diritto dovuto, a norma dell'art. 4, comma 3, del D.M. n. 54 del 27/01/2005, con possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso.

 

Soggetti con esercizio legale non coincidente con all'anno solare e con esercizio prolungato

Per le società con esercizio comprendente periodi di due anni solari diversi vedi la Circolare ministeriale n. 553291 del 04/06/2003

Per le imprese con esercizio prolungato vedi la Circolare ministeriale n. 555358 del 25/07/2003.

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