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Ravvedimento operoso

Il ravvedimento operoso di cui all'art. 13 del D.lgs. 472/1997, applicato alle violazioni in materia di diritto annuale: termini, modalità di versamento, esempi pratici

- Che cos'è 
- Termini di scadenza
Il ravvedimento per il diritto annuale
- Contribuenti interessati
- Come si calcola
- Come si versa e modello di adesione
- Esempi

Che cos'è

L'istituto del ravvedimento operoso, introdotto dall'articolo 13 del D.lgs. 472/97, è una procedura che consente al contribuente, entro specifici limiti e termini, di sanare spontaneamente le violazioni commesse mediante il pagamento di una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria, evitando così l'iscrizione a ruolo e la notifica della cartella di pagamento.

Termini di scadenza

Il contribuente che intende regolarizzare l'omesso o insufficiente versamento di un tributo deve provvedere a regolarizzare la sua posizione:

  • entro 30 giorni dalla commissione della violazione, mediante il contestuale pagamento:

- del tributo dovuto;

- di 1/8 del minimo della sanzione irrogabile;

- degli interessi moratori;

  • entro un anno dalla violazione mediante il contestuale pagamento:

- del tributo dovuto;

- di 1/5 del minimo della sanzione irrogabile;

- degli interessi moratori.

I 30 giorni utili per il ravvedimento breve iniziano a decorrere dal giorno lavorativo successivo nel caso in cui lo stesso cada di sabato o di giorno festivo (articolo 18 del D.lgs. 241/97).
Inoltre, la Circolare n. 50/E del 2002 dell'Agenzia delle Entrate precisa che nell'ipotesi in cui il trentesimo giorno utile cada di sabato o di giorno festivo il versamento può essere effettuato il primo giorno lavorativo successivo.

 

Il ravvedimento per il diritto annuale

  • Termine e sanzione minima irrogabile
    Il termine ultimo per regolarizzare l'omesso od insufficiente versamento del diritto annuale, è un anno dalla scadenza del termine di versamento.
    Si ricorda che nel caso di omesso o insufficiente versamento del diritto annuo la sanzione amministrativa irrogata minima è pari al 30% del tributo.

ATTENZIONE! Con Circolare n. 62417 del 30/12/2008 il Ministero dello Sviluppo Economico  ha chiarito che non si applica al ravvedimento per il diritto annuale la riduzione delle percentuali di sanzione (dal 3,75% al 2,5%; dal 6% al 3%) disposta dall’art. 16, comma 5 del Decreto Legge n. 185 del 29/11/2008 (decreto anti-crisi), convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della Legge n. 2 del 28/01/2009.

  

  • DIRITTO ANNUALE DEL PERIODO 2001-2015
    In caso di mancato o parziale pagamento del diritto annuale dovuto per il periodo 2001-2015, il ravvedimento non è più possibile in quanto i termini sono  scaduti.

 

Diritto Annuale 2016

  • Per le imprese già iscritte al 1 gennaio 2016 il ravvedimento non è più possibile in quanto i termini sono scaduti.
  • Per le imprese iscritte nel corso del 2016 si può applicare il ravvedimento operoso, entro 1 anno 30 giorni dalla presentazione dell'istanza di iscrizione al registro imprese, con la sanzione ridotta ad un quinto del minimo (si identifica il minimo con il 30%). L'ammontare della sanzione ridotta sarà, in questo caso, pari al 6% del diritto annuale.
 
Diritto Annuale 2017
IMPRESE ISCRITTE GIA' ISCRITTE AL 1° GENNAIO 2017
  • Per i titolari di reddito di impresa, con iscrizione già presente al 1° gennaio 2017, il termine per il versamento del diritto annuale, ai sensi del D.p.c.m. del 20/07/2017, è  il 20 luglio 2017, con possibilità, entro il 20 luglio 2018,  di applicare il ravvedimento con la sanzione ridotta ad un quinto del minimo (si identifica il minimo con il 30%). L'ammontare della sanzione ridotta sarà, in questo caso, pari al 6% del diritto annuale.
  • Per i soggetti non titolari di redditto di impresa, con iscrizione già presente al 1° gennaio 2017, il termine per il versamento del diritto annuale è  il 30 giugno 2017, con possibilità, entro il 30 giugno 2018,  di applicare il ravvedimento con la sanzione ridotta ad un quinto del minimo (si identifica il minimo con il 30%). L'ammontare della sanzione ridotta sarà, in questo caso, pari al 6% del diritto annuale.
IMPRESE ISCRITTE NEL CORSO DEL 2017
  • Per le imprese iscritte nel corso del 2017, si può applicare il ravvedimento operoso, entro 1 anno 30 giorni dalla presentazione dell'istanza di iscrizione al registro imprese, con la sanzione ridotta ad un quinto del minimo (si identifica il minimo con il 30%). L'ammontare della sanzione ridotta sarà, in questo caso, pari al 6% del diritto annuale. 

Contribuenti interessati

Il contribuente può riccorere al ravvedimento operoso a condizione che la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore, o i soggetti obbligati in solido, abbiano avuto formale conoscenza. 

Come si calcola

Per quanto riguarda il diritto annuale da versare si fa riferimento agli importi determinati, di anno in anno, con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell'Economia e Finanze (art. 8, co. 2 D.M. n. 359 dell'11/05/01), con l'eventuale maggiorazione della misura del diritto applicata dalla Camera di Commercio, ai sensi dell'art. 18 della legge n. 580/93.

- Sanzione ridotta
L'ammontare della sanzione ridotta sarà pari al:

  • 3,75% (ossia 1/8 della sanzione minima pari al 30%) del tributo camerale, se la regolarizzazione avviene entro 30 giorni dalla violazione (a partire dalla scadenza del termine ordinario). Con riferimento al diritto annuale, nella pratica, la sanzione del 3,75% non si applica, in considerazione del fatto che è preferibile versare lo 0,04% a titolo di interesse corrispettivo, entro i 30 gg. successivi alla scadenza del termine ordinario;
  • 6% (ossia 1/5 della sanzione minima pari al 30%) del tributo camerale, se la regolarizzazione avviene entro un anno dalla violazione (cosiddetto "ravvedimento lungo").

 

- Interessi moratori
Gli interessi moratori devono essere calcolati, commisurandoli al tributo camerale non versato, al tasso legale annuo, con maturazione giornaliera dal giorno di scadenza del termine al giorno in cui lo stesso viene eseguito.

Per il 2011 il tasso legale è dell'1,5%, per il 2012 e 2013 del 2,5%, per il 2014 dell'1%, per il 2015 dello 0,5%, per il 2016 0,2%, per il 2017 dello 0.1%.
L'importo degli interessi si determina come di seguito indicato :
interessi moratori = ammontare diritto annuale non versato X tasso legale annuo X n. di giorni/36.500.

  

Come si versa

Il tributo, la sanzione e gli interessi devono essere versati su modello F24 compilando la sezione ICI ed altri tributi locali, (codice ente/codice comune RN), utilizzando:

  • il codice tributo 3850 per l'importo base del diritto annuale;
  • il codice tributo 3851 per gli interessi legali moratori;
  • il codice tributo 3852 per l'importo della sanzione ridotta.
  • Esempi

    Simulazione 1: Società già iscritta al 1° gennaio 2017, titolare di reddito di impresa, e con fatturato 2016 sino a 100.000 €

    Ravvedimento entro il 20/07/2018

     
    • Diritto Annuale dovuto= € 120,00
    • Sanzione ridotta: 1/5 del minimo (30%=36,00)= € 7,20
    • Se paga il 19/12/2017 Interessi moratori al 0,10 %: (120,00 x 0,10 x 152*)/36.500= € 0,05

    * numero di giorni dal 21/07/2017 (compreso) al 19/12/2017

    Codice tributo 3850: € 120,00
    Codice tributo 3851: €    0,05

    Codice tributo 3852: €    7,20

     

    Simulazione 2: Un soggetto only rea (già iscritto al 1° gennaio 2017)

    Ravvedimento entro il 30/06/2018

     

    • Diritto Annuale dovuto= € 18,00
    • Sanzione ridotta: 1/5 del minimo (30%=5,40)= € 1,08
    • Se paga il 29/12/2017, Interessi moratori al 0,10% : (18 x 0,10 x 182*)/36.500= € 0,01

    * numero di giorni dal 01/07/2017 (compreso) al 29/12/2017

    Codice tributo 3850: €  18,00
    Codice tributo 3851: €    1,08

    Codice tributo 3852: €    0,01

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