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Azioni sul documento

Pesca professionale (marittima o di acqua dolce)

Attività agricola-comporta iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese

 

Riferimenti normativi Comunità Europea

Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio del 27 luglio 2006. Fondo europeo per la pesca.
Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008 , che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999.

Riferimenti normativi

D.P.R. n. 1639 del 2 ottobre 1968. Regolamento per l'esecuzione della Legge n. 963 del 14 luglio 1965, concernente la disciplina della pesca marittima.
Legge n. 57 del 5 marzo 2001 (art. 7). Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati.
D.Lgs. n. 226 del 18 maggio 2001. Orientamento e modernizzazione del settore della pesca e dell'acquacoltura, a norma dell'articolo 7 della Legge n. 57 del 5 marzo 2001.
D.Lgs. n. 153 del 26 maggio 2004. Attuazione della Legge n. 38 del 7 marzo 2003, in materia di pesca marittima.
D.Lgs. n. 154 del 26 maggio 2004. Modernizzazione del settore pesca e dell'acquacoltura, a norma dell'articolo 1, comma 2, della Legge n. 38 del 7 marzo 2003.
D.Lgs. 9-1-2012 n. 4. Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura, a norma dell'articolo 28 della legge 4 giugno 2010, n. 96.
D.M. 26 gennaio 2012. Adeguamento alle disposizioni comunitarie in materia di licenze di pesca.

Riferimenti normativi Regione Emilia Romagna

Legge Regionale n. 23 del 10 luglio 1978. Licenze per l’esercizio della pesca nelle acque interne.
Legge Regionale n. 11 del 22 febbraio 1993. Tutela e sviluppo della fauna ittica e regolazione della pesca in Emilia Romagna.
Legge Regionale n. 9 del 31 maggio 2002. Disciplina dell’esercizio delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo e di zone di mare territoriale.
Legge Regionale 7 novembre 2012, n. 11. Norme per la tutela della fauna ittica e dell'ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca, dell'acquacoltuta e delle attività connesse nelle acque interne. 

Documentazione da produrre

  • Iscrizione nel Registro delle Imprese di pesca
    e/o
  • Licenza di pesca rilasciata dal Ministero per le politiche agricole-Direzione generale della Pesca e Acquacultura (Ufficio Locale Marittimo).


Vedi Documentazione di procedimento 

Osservazioni

La pesca professionale è l'attività economica organizzata svolta in ambienti marini o salmastri o di acqua dolce, diretta alla ricerca di organismi acquatici viventi, alla cala, alla posa, al traino e al recupero di un attrezzo da pesca, al trasferimento a bordo delle catture, al trasbordo, alla conservazione a bordo, alla trasformazione a bordo, al trasferimento, alla messa in gabbia, all'ingrasso e allo sbarco di pesci e prodotti della pesca.
Sono connesse alle attività di pesca professionale, purché non prevalenti rispetto a queste ed effettuate dall'imprenditore ittico mediante l'utilizzo di prodotti provenienti in prevalenza dalla propria attività di pesca ovvero di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'impresa ittica, le seguenti attività:
a)  imbarco di persone non facenti parte dell'equipaggio su navi da pesca a scopo turistico-ricreativo, denominata: "pesca turismo";
b)  attività di ospitalità, ricreative, didattiche, culturali e di servizi, finalizzate alla corretta fruizione degli ecosistemi acquatici delle risorse della pesca e alla valorizzazione degli aspetti socio-culturali delle imprese ittiche esercitate da imprenditori, singoli o associati, attraverso l'utilizzo della propria abitazione o di struttura nella disponibilità dell'imprenditore stesso, denominata: «ittiturismo»;
c)  la trasformazione, la distribuzione e la commercializzazione dei prodotti della pesca, nonché le azioni di promozione e valorizzazione;
d)  l'attuazione di interventi di gestione attiva, finalizzati alla valorizzazione produttiva, all'uso sostenibile degli ecosistemi acquatici ed alla tutela dell'ambiente costiero.
L'imbarco di persone  di cui alla lett. a) deve essere autorizzato dall'autorità marittima dell'ufficio di iscrizione dell'imbarcazione-nave.
Coloro che intendono esercitare la pesca marittima professionale devono conseguire l'iscrizione al pertinente registro dei pescatori marittimi istituito presso le Capitanerie di porto.L'iscrizione non è richiesta per coloro che esercitano la pesca scientifica ed appartengono a organizzazioni o istituti di ricerca riconosciuti o espressamente autorizzati dal Ministero delle politiche agricole e forestali.
Sono soggetti all'obbligo della iscrizione nel registro delle imprese di pesca, istituito presso ogni Capitaneria di porto, gli imprenditori ittici che esercitano la pesca marittima.
La pesca scientifica è l'attività diretta a scopi di studio, ricerca, sperimentazione, esercitata dai soggetti indicati nel capo III del titolo I del D.p.r. n. 1639 del 2 ottobre 1968.
La pesca sportiva è l'attività esercitata a scopo ricreativo o agonistico. Sono vietati, sotto qualsiasi forma, la vendita ed il commercio dei prodotti di tale tipo di pesca.
Al fine di esercitare l’attività di pesca l’interessato (proprietario o armatore), per la nave da costruire ovvero da acquistare, se non munita di licenza, ovvero da importare, ovvero da adeguare nelle caratteristiche tecniche, deve richiedere preventivamente al Ministero il nulla osta
Ai fini del rilascio della licenza di pesca, l’interessato (proprietario o armatore) presenta istanza  al Ministero delle Politiche Agricole direttamente ovvero a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento redatta in conformità al Modello 18 (reperibile sul sito www.politicheagricole.it ) unitamente ai documenti ivi elencati.
In nessun caso il Ministero provvede al rilascio della licenza ove l’interessato non abbia ottenuto il nulla osta (v. modulistica sul sito del Ministero sopracitato).
Ai fini del rinnovo della licenza di pesca, o della sostituzione o per variazioni da riportare sulla licenza stessa, l’interessato (proprietario o armatore) presenta al Ministero, per il tramite dell’Ufficio marittimo di iscrizione l'istanza corredata della licenza di pesca scaduta od in corso di scadenza ovvero da rettificare e del formulario (Mod.18).
Nelle more del rinnovo della licenza di pesca, ove ricorrano i requisiti, l’Ufficio marittimo di iscrizione rilascia attestazione
provvisoria con validità limitata allo scadere della tassa di concessione governativa.

 

Schede correlate

 

Scheda aggiornata alla data del 04/12/2012
Manuale delle Attività Economiche a cura dell'Ufficio Registro Imprese di Rimini

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