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8. Tassa di concessione governativa


La tassa di concessione governativa è un tributo da corrispondere allo Stato Italiano che si applica ai beneficiari di determinati provvedimenti amministrativi e altri atti.

8.1. Importo della tassa di concessione governativa

Ai sensi dell’art. 23 della tariffa allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641, l’ammontare della tassa di concessione governativa relativa alla bollatura e alla numerazione dei registri, tenuti secondo le norme dell’art. 2215 del Codice Civile, varia a seconda delle caratteristiche dell’obbligato: è previsto il pagamento della tassa di concessione governativa in modo ordinario o forfetario.

   8.1.1. Importo della tassa di concessione governativa corrisposta in modo ordinario

L’importo della tassa di concessione governativa corrisposta in modo ordinario è di € 67,00 per ogni 500 pagine o frazione di 500.
Sono soggetti obbligati al pagamento della tassa di concessione governativa solo nel caso di bollatura obbligatoria prevista dalla legge o nel caso di richiesta di bollatura facoltativa tutti i soggetti che chiedono la bollatura di libri o registri ad eccezione delle società di capitali.
Ulteriore eccezione: le società cooperative edilizie iscritte all’Albo delle società cooperative presso il M.S.E. pagano € 16,75 ogni 500 pagine o frazione di 500 ai sensi del R.D. 28/04/1938, n. 1165 art. 147 lett. f). e dell’art. 14 del D.P.R. 641/1972.

   8.1.2. Importo della tassa di concessione governativa corrisposta in modo forfetario

Per le sole società di capitali, la tassa è dovuta annualmente in misura forfetaria, a prescindere dal numero dei libri o registri tenuti e delle relative pagine.

L’importo della tassa di concessione governativa da corrispondere in modo forfetario dipende dall’ammontare del capitale sociale o del fondo di dotazione al 1 gennaio dell’anno di riferimento.
€ 309,87 se il capitale sociale al 1 gennaio è pari o inferiore a € 516.456,90;
€ 516,46 se il capitale sociale al 1 gennaio è superiore a € 516.456,90.
Eventuali aumenti o riduzioni del capitale sociale o del fondo di dotazione deliberati successivamente al 1 gennaio non incidono sull’importo della tassa dovuto per l’anno in corso, ma solo sull’importo della tassa dovuta per l’anno solare successivo.

8.2. Modalità di assolvimento della tassa di concessione governativa

   8.2.1. Modalità di assolvimento della tassa di concessione governativa in modo ordinario

Il pagamento va effettuato prima o contestualmente alla presentazione dei libri e registri  tramite versamento sul CCP n. 6007 intestato a “Agenzia delle entrate – Centro Operativo di Pescara – Via Rio Sparto n. 31 – 65100 Pescara" – Causale: Bollatura e numerazione libri sociali” oppure mediante l’applicazione di marche per tassa di concessione governativa.
In caso di versamento dell’importo sul conto corrente postale l’attestazione di pagamento va allegata al modello L2 e i riferimenti del versamento vanno indicati nella prima pagina numerata del libro da bollare.

   8.2.2. Modalità di assolvimento della tassa di concessione governativa in modo forfetario

Società di nuova costituzione
Versamento sul Conto Corrente Postale n. 6007 intestato a “Agenzia delle entrate – Centro Operativo di Pescara – Via Rio Sparto n. 31 – 65100 Pescara” – Causale: "Tassa annuale vidimazione libri sociali".
Termine: prima della presentazione della dichiarazione di inizio attività ai fini Iva (nella quale devono essere indicati gli estremi dell’attestazione di versamento).
Precisazione: la tassa di concessione governativa deve essere versata per l’anno di iscrizione anche se l’impresa è stata iscritta al Registro Imprese per un solo giorno (es: iscrizione effettuata il 31/12 o in data precedente).
Società esistenti (costituite prima dell’anno di riferimento)
Versamento con modello F24 telematico – codice tributo 7085  con l’indicazione dell’anno per il quale il versamento viene eseguito, cioè il periodo di riferimento.
Termine: entro il 16 marzo di ogni anno (ai sensi della nota 3 all’articolo 23 della tariffa allegata al Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, approvata con D.M. del 28/12/1995 il versamento va effettuato entro il termine di versamento dell’imposta sul valore aggiunto dovuta per l’anno precedente).
Per le richieste di bollatura presentate dal 1 gennaio al termine previsto per tale versamento (16 marzo) deve essere esibita la copia della ricevuta di versamento della tassa di concessione governativa dell’anno precedente (F24 o ricevuta del versamento sul CCP n. 6007 per le società costituite nell’anno precedente)
Copia della documentazione attestante l’avvenuto pagamento va allegata al modello L2 e i dati vanno riportati sulla prima pagina del libro da bollare.


8.3. Esenzione dalla tassa di concessione governativa

   8.3.1. Libri e registri esenti dal pagamento della tassa di concessione governativa

- I formulari dei rifiuti trasportati (art. 193, comma 7, del D.Lgs. n. 152/2006);
- Il registro di carico e scarico rifiuti (art. 190, comma 5, del D.Lgs. n. 152/2006);
- I registri obbligatori ai fini tributari (es: iva e imposte dirette);

   8.3.2. Soggetti esenti dal pagamento della tassa di concessione governativa

Cooperative sociali (previste dalla L. 8 novembre 1991, n. 381) iscritte all’albo regionale delle cooperative sociali (O.N.L.U.S. di diritto): sono esenti ai sensi dell’art. 13-bis del D.P.R. n. 641/1972 così come modificato dall’art. 18  del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Il legale rappresentante deve annotare la seguente dichiarazione di esenzione nella prima pagina numerata del libro e nel modello L2 “Esente dall’imposta di bollo e dalla tassa di concessione governativa rispettivamente ai sensi degli articoli 17 e 18 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 in quanto cooperativa sociale / O.N.L.U.S. iscritta all’albo delle cooperative sociali con n. _______”;
Altre O.N.L.U.S. - Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale – iscritte all’anagrafe unica delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (previste dall’art. 11 del D.Lgs 460/1997): sono esenti ai sensi dell’art. 13-bis del D.P.R. n. 641/1972 così come modificato dall’art. 18 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Il legale rappresentante deve annotare la seguente dichiarazione di esenzione nella prima pagina numerata del libro e nel modello L2 “Esente dall’imposta di bollo e dalla tassa di concessione governativa rispettivamente ai sensi degli articoli 17 e 18 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 in quanto cooperativa sociale / O.N.L.U.S.”;
Organizzazioni di volontariato (associazioni e fondazioni) di cui alla Legge 11 agosto 1991, n. 266, costituite esclusivamente per fini di solidarietà, purché iscritte nei registri regionali delle organizzazioni di volontariato (ai sensi dell’art. 6 della L. 266/1991). Il legale rappresentante deve annotare la seguente dichiarazione di esenzione nella prima pagina numerata del libro e nel modello L2 “Esente dall’imposta di bollo ai sensi dell’art 8 della Legge 11 agosto 1991, n. 266 e dalla tassa di concessione governativa ai sensi dell’art. 18 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Il sottoscritto (nome e cognome) in qualità di legale rappresentante dichiara che l’organizzazione non ha scopo di lucro ed è iscritta nel registro regionale delle organizzazioni di volontariato al n. ________”;
- Le società e associazioni sportive dilettantistiche sono esenti ai sensi dell’art. 13-bis del D.P.R. n. 641/1972 così come modificato dall’art. 90, comma 7 della Legge 27 dicembre 2002, n. 289. Il legale rappresentante deve annotare la seguente dichiarazione di esenzione nella prima pagina numerata del libro e nel modello L2 “Esente dall’imposta di bollo ai sensi dell’art. 27-bis del D.P.R. n. 642/1972 e dalla tassa di concessione governativa ai sensi dell’art. 13-bis del D.P.R. n. 641/1972 in quanto federazione sportiva / ente di promozione sportiva riconosciuta dal CONI.”

8.4. Tassa di concessione governativa per le società trasformate.

In caso di trasformazione di un’impresa da società di persone in società di capitali, la stessa rimane soggetta al pagamento della tassa di concessione governativa in modo ordinario fino al 31 dicembre dell’anno di trasformazione; il regime forfetario si applica dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello della trasformazione.
In caso di trasformazione di un’impresa da società di capitali a società di persone, la stessa rimane soggetta al pagamento della tassa di concessione governativa in modo forfetario fino al 31 dicembre dell’anno di trasformazione; il regime ordinario si applica dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello della trasformazione.


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