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Acquisizione immediata della qualifica artigiana

L'imprenditore artigiano in Emilia-Romagna acquisisce la propria qualifica nel momento stesso in cui trasmette la comunicazione unica ai fini dell'iscrizione nell'Albo Regionale delle Imprese Artigiane (art. 3 legge regionale 1/2010)

La novità più rilevante della disciplina introdotta dalla legge regionale 1/2010 consiste nell'efficacia istantanea delle comunicazioni trasmesse dalle imprese ai fini dell'iscrizione nell'Albo delle Imprese Artigiane. Dice l'art. 3 della legge che (comma 2) "la comunicazione unica <...> vale quale adempimento che consente l'acquisizione immediata della qualifica di impresa artigiana con conseguente iscrizione nell'Albo Regionale e nella relativa sezione provinciale <...> e l'avvio immediato dell'attività"; più oltre (comma 5), che "gli effetti costitutivi dell'iscrizione, della modifica e della cancellazione <...> decorrono dalla data di presentazione da parte dell'interessato della comunicazione unica".

In altre parole, nel preciso istante in cui l'imprenditore (o suo intermediario o delegato) preme il pulsante che determina la spedizione telematica della Comunicazione Unica che contiene il modello di iscrizione all'Albo Regionale, egli già acquisisce formalmente la qualifica di imprenditore artigiano. Ciò rappresenta una radicale innovazione all'interno delle consolidate regole di tenuta del Registro Imprese e dell'Albo delle Imprese Artigiane. Allo schema classico, secondo il quale il privato chiede l'emanazione di un provvedimento (presenta una istanza di iscrizione o di deposito), ovvero fornisce conoscenza di un determinato fatto (tramite comunicazione o denuncia), si contrappone qui un procedimento che si esaurisce nel momento stesso dell'avvio, e nel cui ambito l'atto di impulso del privato produce direttamente gli effetti propri del provvedimento finale.

Questa clamorosa semplificazione, che azzera i tempi di iscrizione prima stabiliti dalla legge a un massimo di 60 giorni e comunque vincolati alle riunioni di un organo collegiale, la Commissione Provinciale per l'Artigianato, è subordinata ad una importante condizione: che la Comunicazione Unica sia formalmente corretta ("predisposta sull'apposita modulistica", integralmente compilata, regolarmente sottoscritta, ecc.) e "corredata a mezzo delle autocertificazioni e delle attestazioni richieste" (i virgolettati sono tratti dal secondo comma del già citato art. 3 della legge regionale 1/2010). Insomma, solo se la pratica è formalmente ineccepibile e contiene la documentazione richiesta, può esplicare legittimamente quell'efficacia istantanea che la legge le ha attribuito. In attesa che diventino operative le "agenzie per le imprese" istituite dal DPR 159/2010 – che saranno competenti a dichiarare ad ogni effetto la conformità a legge dei requisiti posseduti da una determinata impresa – è previsto che il firmatario della comunica renda dichiarazioni sostitutive, di certificazione e di atto di notorietà, attestanti il possesso dei requisiti necessari per l'acquisizione della qualifica artigiana. I sistemi informatici delle Camere di Commercio dell'Emilia-Romagna realizzano, in forma automatica e preventiva alla protocollazione, una serie di controlli di regolarità della pratica e del suo contenuto, cosicché si potrà avere istantaneamente garanzia della correttezza della procedura e della pienezza degli effetti giuridici connessi.

L'introduzione di una simile innovazione comporta inevitabilmente rilevanti implicazioni, destinate in breve tempo ad alterare le procedure amministrative e le prassi operative in uso presso l'Ufficio. Si tenga conto, a titolo di esempio, delle considerazioni che seguono.

  1. L'iscrizione nell'Albo Regionale delle Imprese Artigiane si verifica con la presentazione della Comunicazione Unica recante il modulo di iscrizione. Di conseguenza, il numero identificativo dell'iscrizione nell'Albo è acquisito dall'impresa al momento della protocollazione della Comunicazione Unica, e non quando il relativo protocollo viene evaso dalla Camera di Commercio. A partire dal primo gennaio 2013, a conclusione di complessi lavori di adeguamento del sistema informatico, il numero di iscrizione all'Albo Regionale è effettivamente attribuito in fase di protocollazione automatica e risulta visibile nella ricevuta di presentazione della Comunicazione Unica.
  2. La natura di semplice "comunicazione", che è propria dell'adempimento nei confronti dell'Albo Regionale delle Imprese Artigiane, lo sottrae al regime fiscale tipico delle "istanze". La comunicazione all'Albo è da considerarsi esente dall'imposta di bollo e pertanto la pratica (di ComUnica) che la contiene sconta il bollo solo nell'ipotesi che, e nella misura in cui, ciò sia richiesto per una diversa componente. Ad esempio: se una impresa individuale richiede l'iscrizione nel Registro delle Imprese e con la stessa pratica si iscrive anche all'Albo Regionale delle Imprese Artigiane, dovrà pagare l'imposta di bollo richiesta per l'istanza di iscrizione (17,50 €). Se invece una impresa individuale, che si è già iscritta nel Registro Imprese (e che ha quindi già pagato, al momento della presentazione dell'istanza, il bollo nella misura di 17,50 €), presenta una comunicazione unica il cui unico contenuto è l'iscrizione all'Albo Regionale delle Imprese Artigiane, con quest'ultima pratica non dovrà corrispondere alcun importo a titolo di imposta di bollo. Gli aspetti relativi alla applicazione dei diritti di segreteria e dell'imposta di bollo sono analizzati in questa pagina.
  3. Nel momento in cui una comunicazione unica, recante iscrizione, modifica o cancellazione all'Albo Regionale delle Imprese Artigiane, viene esaminata, il suo effetto costitutivo si è già prodotto. L'attività istruttoria non è rivolta ad accertare, nel corso di un procedimento amministrativo, che esistono le condizioni in base alle quali il procedimento stesso può avere esito regolare e positivo; ma a verificare ex post se l'interessato avesse o meno titolo per ottenere la posizione giuridica soggettiva che la presentazione della ComUnica, automaticamente, gli ha attribuito.
  4. Qualsiasi intervento di contrasto rispetto a una comunicazione unica irregolare nella forma o nel contenuto non si configura come un provvedimento di diniego, bensì come un provvedimento di "rimozione d'ufficio" degli effetti generati dalla pratica non conforme, di segno contrario rispetto a quella. Ad una irregolare comunicazione unica di iscrizione nell'Albo, potrà fare seguito un provvedimento di cancellazione d'ufficio; ad una irregolare ComUnica di cancellazione dall'Albo, potrà opporsi un provvedimento d'ufficio di iscrizione (o re-iscrizione). La competenza all'assunzione di tali provvedimenti spetta al Servizio regionale competente per le attività di amministrazione in materia di artigianato.
  5. Da quanto precede discende che non vi può essere alcuna fase di sospensione del procedimento, che tecnicamente si è concluso contemporaneamente alla protocollazione della comunicazione unica. Le irregolarità rilevate faranno oggetto di "inviti a conformare a legge" la posizione dell'impresa, propedeutici all'emanazione di provvedimenti d'ufficio di competenza del Servizio regionale competente.
  6. E' comunque bene ricordare che la qualifica artigiana è subordinata all'iscrizione nel Registro delle Imprese; perciò, fino a che quest'ultima non è avvenuta, la qualifica artigiana già acquisita e lo stesso numero di iscrizione all'Albo rimangono soggetti a possibile annullamento, nell'eventualità, peraltro piuttosto rara, che il Conservatore del Registro Imprese concluda il procedimento con un provvedimento di diniego della domanda di iscrizione.
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