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Glossario RSI

I termini più utilizzati in materia di Responsabilità Sociale d'Impresa.

 

A:

ADVISOR ETICO: Consulente che svolge, per conto di un’impresa, tutte le analisi ed i monitoraggi di tipo etico, valuta cioè il livello di responsabilità sociale degli strumenti finanziari adottati dalle imprese, ma anche il grado di coinvolgimento dell'impresa stessa in politiche o pratiche per verificare che non siano lesive della dignità umana, degli animali o della natura, e dunque eticamente inaccettabili.

ASPETTI AMBIENTALI: elementi e azioni concernenti le attività, i prodotti ed i servizi di un’organizzazione che possono avere una ricaduta sull’ambiente.

AUDIT: Valutazione sistematica, documentata, periodica ed obiettiva delle prestazioni di un’organizzazione, del suo sistema di gestione e dei suoi processi.

B:

BANCA ETICA: Nuovo concetto di banca, basato sulla partecipazione dei soci, in grado di coniugare professionalità e redditività economica con principi etici, attraverso operazioni trasparenti, senza fine di lucro e al servizio della collettività.

BILANCIO SOCIALE:  Strumento di rendicontazione etico-sociale di adozione volontaria, per valutare i risultati dell’attività aziendale nella dimensione sociale, ambientale ed etica e per renderne conto pubblicamente.

BUONA PRATICA: In azienda coincide con un’azione svolta tramite l’impiego di metodi, tecniche e strumenti, ritenuti positivi per lo sviluppo del contesto lavorativo dal punto di vista umano, professionale e produttivo.

C:

CARTA DEI VALORI: riassume i principi condivisi, le motivazioni e gli orientamenti concreti, che guidano le scelte e consentono di gestire e dare continuità allo sviluppo dell’impegno etico e professionale dell’impresa stessa.

CAPITALE NATURALE CRITICO: Il livello minimo necessario alla riproducibilità biologica dell’ecosistema. Nel capitale naturale rientrano beni non facilmente monetizzabili come la biodiversità, la specie a rischio estinzione e gli ecosistemi. 

CAPITALE UMANO: Comprende variabili quali la salute mentale e fisica, il grado di istruzione, le motivazioni, le capacità lavorative le conoscenze, l’informazione, le capacità tecniche e le potenzialità delle persone. Il capitale umano viene incluso nelle risorse economiche insieme all'ambiente e al capitale fisico. Infatti, la capacità di una società di produrre i beni e servizi necessari a soddisfare i propri bisogni dipende dalla quantità, qualità e combinazione delle risorse a propria disposizione.

CERTIFICAZIONI AMBIENTALI: Si tratta di attestazioni inerenti alla qualità ambientale di un’impresa attraverso le quali si certifica che l’impresa applica un corretto sistema di gestione ambientale, cioè che la produzione viene effettuata in modo compatibile con l’ambiente e con l’uomo, in un’ottica di miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, relativamente all’impatto ambientale sia dei processi produttivi sia dei risultati di detti processi (prodotti). Oggi se un’azienda desidera ottenere un attestato di gestione ambientale può ottenere una certificazione “Iso 14001” o aderire al “regolamento comunitario 1836/93 Emas”.

CITTADINANZA D’IMPRESA: Il termine indica l’impegno permanente e il contributo concreto da parte delle imprese private al benessere della comunità in cui esse operano, alla soluzione condivisa dei problemi esistenti sul territorio e alla crescita di relazioni basate sulla fiducia reciproca (capitale sociale). Il presupposto è l’integrazione tra esigenze di mercato e nuove responsabilità sociali che si pone in questo caso al centro delle strategie aziendali.

COMITATO ETICO: Organismo aziendale composto da rappresentanti delle diverse funzioni aziendali e da membri esterni, che ha il compito di esprimere pareri vincolanti su questioni etiche in azienda, risolvere casi portati alla sua attenzione, definire il piano di comunicazione e di formazione etica in attuazione del codice e supervedere l’elaborazione delle politiche aziendali.

COMMERCIO EQUO E SOLIDALE: Approccio alternativo al commercio convenzionale il cui scopo è promuovere giustizia sociale ed economica e sviluppo sostenibile attraverso modalità di relazione commerciale che riequilibrino i rapporti tra i paesi economicamente meno sviluppati, in particolare i produttori del Sud del mondo, e i consumatori finali del Nord. I beni del commercio equo e solidale sono prodotti alimentari e di artigianato realizzati nei paesi in via di sviluppo e venduti nei paesi industrializzati, che possiedono una serie di caratteristiche peculiari che qualificano il loro processo di produzione e di scambio: prezzo equo, piena dignità del lavoro, pre-finanziamento per l’acquisto dei prodotti, sostenibilità ambientale, trasparenza. Il prezzo del prodotto comprende un guadagno che va al produttore per una vita dignitosa e un surplus per investirlo nella produzione.

COMMUNITY INVESTIMENT: Forme di investimento fatte nei confronti della comunità in progetti ed attività che portano beneficio diretto alla collettività, specialmente a quelle categorie di persone o imprese che più difficilmente riescono ad avere accesso al credito tramite i circuiti tradizionali. I beneficiari ricevono il finanziamento sulla base del progetto presentato piuttosto che sulle garanzie patrimoniali fornite.

CONFLITTI AMBIENTALI: Sono conflitti di interesse per l’uso, il possesso o la proprietà di risorse ambientali scarse.

CONTRATTO SOCIALE: E’ l’accordo sottoscritto con tutti gli stakeholder dell’impresa volto a designare un criterio imparziale in grado di identificare soluzioni eque nell’ambito di scelte collettive.

CORPORATE GOVERNANCE: Governo dell’impresa. E’ l’insieme di regole, relazioni, processi  e sistemi aziendali che definiscono la distribuzione dei diritti e delle responsabilità tra i partecipanti (dirigenti, amministratori, azionisti, dipendenti e altre parti interessate) alla vita di una società.

CREDITO ETICO: Riguarda gli strumenti di investimento o prestiti vincolati a criteri etici di raccolta ed impiego di capitali. Il credito etico presuppone trasparenza e partecipazione nelle decisioni.

D:

DEMOCRAZIA ECONOMICA E PARTECIPAZIONE: Processi di organizzazione del lavoro a livello aziendale per la partecipazione dei lavoratori ai meccanismi decisionali all’interno delle imprese. Secondo l’art. 46 della Costituzione “Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende”.

DISLOCURE: Trasparenza. Indica la prassi societaria di divulgare, con frequenza e tempestività, tutte le informazioni rilevanti che riguardano l’attività di un’impresa: la situazione finanziaria, la performance, l’assetto proprietario e la corporate governance. E’ condizione necessaria per attuare una reale accountability dell’impresa.

E:

ECO-BANKING: Attività finanziaria che implica la destinazione del risparmio ad iniziative di carattere ambientale come ad esempio il finanziamento di imprese che intendono effettuare investimenti ambientali su impianti per il contenimento delle emissioni e per forme di ri-progettazione aziendale.

ETICHETTA SOCIALE: Parole e simboli apposti su un prodotto al fine di influire sulla decisione di acquisto dei consumatori fornendo una garanzia in merito all’impatto sociale ed etico di un processo commerciale su le parti interessate.

ETICA DEGLI AFFARI: L’etica degli affari è analisi filosofica applicata alle istituzioni economiche a livello macro, meso e micro-economico al fine di valutare la giustificazione morale di istituzioni economiche, strategie organizzative e comportamenti individuali. L’etica degli affari è un processo per tradurre in azioni e decisioni i propri valori.

F:

FINANZA ETICA: Prevede l'utilizzo di prodotti e servizi finanziari per raggiungere sia obiettivi di tutela dell'ambiente, promozione dello sviluppo, lotta all'esclusione sociale e alla disoccupazione, sia i normali obiettivi di remunerazione dei propri investimenti.

FORMAZIONE ETICA: Insieme delle attività che sviluppano e adeguano nel tempo la capacità di riconoscere, analizzare e risolvere i dilemmi etici a livello organizzativo attraverso strumenti concettuali filosofici, economici, giuridici ed organizzativi. Si rivolge a tutti i collaboratori per comunicare e creare condivisione attorno ai valori e ai principi del codice etico aziendale.

I:

IMPRESA SOCIALE: Organizzazione privata senza scopo di lucro che esercita un’attività economica stabile finalizzata alla produzione di beni e servizi di utilità sociale. Possono essere riconosciute imprese sociali: associazioni, fondazioni, consorzi e cooperative. Per quanto riguarda le cooperative sociali possiamo distinguere tra cooperative sociali di tipo A, relative ai servizi socio-sanitari ed educativi, e di tipo B, impegnate nell’ inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

L:

LIFE CYCLE ANALYSIS (LCA): Analizza l’impatto ambientale di un bene durante tutto il suo ciclo di vita, vale a dire nella fase di produzione, di distribuzione, di consumo e di rifiuto. C’è una responsabilità estesa del produttore che va dalla materia prima alla distruzione del prodotto finito, in quanto ciascun bene incorpora in sé un carico di impatti diretti ed indiretti sulla società e sull’ambiente.

M:

MISSION/MISSIONE: È ciò che l’organizzazione cerca di realizzare. La mission comprende lo scopo generale dell’organizzazione e deve fungere da faro per l’organizzazione stessa, deve essere fattibile, deve coinvolgere le persone e stimolare il senso di appartenenza.

MANAGERIAL CAPTURE: Si riferisce alla possibilità per i vertici aziendali e consulenti, di rendere il bilancio sociale prevalentemente uno strumento di immagine aziendale o un abile esercizio di pubbliche relazioni, piuttosto che un documento neutrale di accountability verso la società civile.

MICROCREDITO: E’ uno strumento di sviluppo locale che prevede la concessione di prestiti a quei soggetti che hanno difficoltà ad accedere al finanziamento tradizionale delle banche.

MUTUE AUTO-GESTITE (MAG): La finanza etica è stata introdotta e sperimentata in Italia dalle MAG, cooperative finanziarie senza fini di lucro in cui l’attività di raccolta, di risparmio e di finanziamento è ispirata dai valori della partecipazione, della trasparenza, della qualità sociale ed ambientale. La prima MAG è nata a Verona nel 1978, ma adesso ci sono MAG a Milano, Udine, Padova, Torino, Reggio Emilia, Genova e Venezia. Hanno come scopo l’erogazione di credito – in dimensioni ridotte e a tassi di interesse contenuti – a organizzazioni del terzo settore che difficilmente avrebbero potuto avere accesso al circuito creditizio tradizionale.

O:

OBIETTIVO CONSIGLIO EUROPEO DI LISBONA: L’obiettivo è fare diventare l’Europa l’economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo, capace di una crescita economica sostenibile accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo dell’occupazione e da una maggiore coesione sociale.

P:

PROCESSO VOLONTARIO: Gli orientamenti più diffusi sono concordi nel ritenere che l'essere socialmente responsabili comporti un plus rispetto alla semplice osservanza degli obblighi giuridici, impegnando ulteriormente le imprese nei rapporti con le parti interessate e con l'ambiente.

Questo carattere "aggiuntivo" della RSI implica che essa venga praticata su basi volontarie nella convinzione che questo possa garantire una maggiore autenticità dei comportamenti e risulti, pertanto, più credibile. L'aspetto volontario dei comportamenti risulterebbe più qualificante anche per il fatto di comportare l'introduzione di aspetti migliorativi a paragone di una semplice omologazione a standard cogenti.

R:

RISPARMIO RESPONSABILE: Attraverso il risparmio responsabile il cliente bancario si impegna a destinare parte degli interessi ad organizzazioni che operano nel settore della tutela ambientale o della solidarietà sociale. In questo modo investe in imprese che promuovono lo sviluppo sostenibile.

REPUTAZIONE: La reputazione è una fra le risorse più importanti per il successo duraturo di un’impresa, perché consente agli stakeholder di fidarsi e di cooperare con l’azienda in modo che le transazioni avvengano con bassi costi di contrattazione. Le motivazioni che spingono un’impresa ad applicare criteri di responsabilità sociale nelle scelte di business fanno leva sugli effetti di reputazione.

RICICLAGGIO RIFIUTI: Riciclare significa rimettere in circolazione come “materie prime”, con l’aggiunta della qualifica di “secondarie”, materiali e sostanze ricavati da un adeguato trattamento dei rifiuti. In questo modo, gli scarti di un processo produttivo o di un consumo diventano input di un altro processo, diverso o analogo al precedente. C’è una valorizzazione del rifiuto che si trasforma in risorsa ed è reinserito nel circuito della produzione.

S:

SCREENING (SELEZIONE)  E RATING (VALUTAZIONE) ETICO: Lo screening è la pratica di inclusione (on) o esclusione (off) di titoli dai portafogli finanziari o dai fondi pensione sulla base di criteri ambientali e sociali.

SOCIAL BANKING: Iniziative in capo alle istituzioni finanziarie per promuovere una più ampia inclusione finanziaria che soddisfi le esigenze della clientela marginale. Offrire servizi o prodotti di base ai soggetti non bancabili, vale a dire non inclusi nel sistema bancario e creditizio tradizionale.

SOCIAL STATEMENT: E' uno strumento volontario, pensato nell'ambito del progetto CSR-SC, per guidare le imprese nell'attività di rendicontazione delle proprie prestazioni sociali, standardizzando le modalità di rilevazione e presentazione delle informazioni e favorendo forme di confronto e valutazione dei risultati ottenuti.

SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE (SGA): Strumenti volontari ai quali le imprese fanno ricorso con l’obiettivo di potenziare la competitività e l’immagine pubblica e ridurre i rischi, spesso anticipando gli obblighi imposti da una normativa in continuo divenire.

STAKEHOLDER (PORTATORE D’INTERESSE): Tutti coloro che possiedono una sorta di interesse legittimo nei confronti dell’organizzazione: fornitori, clienti, dipendenti, azionisti e associazioni della comunità locale, istituzioni pubbliche.

SVILUPPO SOSTENIBILE: Lo sviluppo è sostenibile se soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni. La sostenibilità necessita di conciliare tre dimensioni che sono quelle dell’equilibrio economico, ambientale e sociale.

T:

TRIPLE BOTTOM DOWN: letteralmente traducibile con “triplice approccio”, è la concezione secondo cui le prestazioni globali di un’impresa devono essere misurate attraverso una rendicontatone integrata delle dimensioni economica-sociale-ambientale.

TERZO SETTORE: Quel complesso di istituzioni che comprende soggetti organizzativi di natura privata ma volti alla produzione di beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva. Sono organizzazioni del Terzo settore le cooperative sociali, le associazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS).

V:

VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE (VIA): Analisi dell’impatto di un’operazione o di un progetto di un’impresa sull’ambiente.

VISIONE ETICA: La Visione Etica d’impresa identifica il criterio etico di bilanciamento dei molteplici interessi degli stakeholder, ricostruendo in un quadro unitario Missione, ovvero le finalità che l’impresa intende perseguire e le conseguenze che intende generare, e Valori dell’organizzazione.

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