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Cdc Rimini - Newsletter Registro Imprese n. 85 del 1 aprile 2016


01/04/2016

Manuale operativo per la presentazione dei bilanci anno 2016 - Iniziative di sistema per la qualità della banca dati dei bilanci - Cancellazione delle caselle di PEC non attive

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Manuale operativo per la presentazione dei bilanci anno 2016

Copertina Manuale Bilanci 2016Come ogni anno l'Unioncamere ha prodotto il Manuale per la presentazione dei bilanci, ora pubblicato anche sul sito della Camera di Commercio di Rimini.

Rispetto alla precedente versione del documento, non si segnalano novità operative di particolare rilevanza, e pertanto si rimanda interamente alle indicazioni della newsletter n. 78 del 17 aprile 2015.

 

 

 

Tassonomie XBRL

Per quanto riguarda l'utilizzo delle tassonomie XBRL si rendono necessarie alcune precisazioni. Il formato XBRL è stato introdotto in seguito all'entrata in vigore del DPCM 10 dicembre 2008, a partire dagli esercizi chiusi dopo il 16 febbraio 2009. Negli anni, la prima tassonomia di riferimento è stata sostituita da aggiornamenti successivi. Il criterio di introduzione dell'obbligo di utilizzo di ogni tassonomia si è fondato sulla combinazione di due parametri, la data di chiusura dell'esercizio e la data di approvazione del bilancio. Fermo restando che è sempre possibile evitare ogni complicazione semplicemente optando per la tassonomia più recente, l'obbligo di utilizzo delle diverse tassonomie si articola come specificato nella seguente tabella.

Tabella Tassonomie XBRL
Le tassonomie XBRL possono essere scaricate da questa pagina del sito dell'Agenzia per l'Italia Digitale.

 

Nel dettaglio:

  • per qualsiasi bilancio o situazione patrimoniale di consorzi può essere utilizzata la tassonomia 2015-12-14; in ogni caso sono accettabili anche le soluzioni seguenti.
  • Il formato XBRL previsto dal DPCM del 10 dicembre 2008 si applica a partire dai bilanci con esercizio chiuso successivamente al 16/02/2009 (data di pubblicazione della prima tassonomia di riferimento). I bilanci chiusi prima del 16/02/2009 possono essere depositati in formato PDF/A (è comunque possibile utilizzare la codifica XBRL anche per questi bilanci e le relative note integrative).
  • Per i bilanci relativi ad esercizi chiusi prima del 31/12/2014, può ancora essere utilizzata la tassonomia 2011-01-04 e l'obbligo del formato XBRL è solo per il prospetto contabile, mentre la nota integrativa può essere presentata in formato PDF/A;
  • Per i bilanci relativi ad esercizi chiusi al 31/12/2014, e approvati fino al 02/03/2015, può ancora essere utilizzata, come per la categoria precedente, la tassonomia 2011-01-04, e l'obbligo del formato XBRL è solo per il prospetto contabile (nota integrativa in formato PDF/A).
  • Per i bilanci relativi ad esercizi chiusi al 31/12/2014, e approvati a partire dal 03/03/2015 in poi, può ancora essere utilizzata la tassonomia 2014-11-17, per la prima volta con obbligo della nota integrativa in formato XBRL. Restano esclusi i bilanci consolidati, per i quali può essere utilizzata la previgente tassonomia 2011-01-04 con solo il prospetto contabile redatto in XBRL, e nota integrativa in PDF/A.
  • Per i bilanci relativi ad esercizi chiusi tra il 1/1/2015 e il 31/12/2015, e approvati fino al 29/02/2016, può ancora essere utilizzata, come per la categoria precedente, la tassonomia 2014-11-17, con obbligo della nota integrativa in formato XBRL. Restano esclusi i bilanci consolidati, per i quali può essere utilizzata la tassonomia 2011-01-04 con solo il prospetto contabile redatto in XBRL, e con nota integrativa in PDF/A
  • Per i bilanci chiusi al 31/12/2015 e approvati a partire dal 01/03/2016, e comunque per i bilanci che chiudono dal 1/1/2016 in avanti, deve essere utilizzata la tassonomia 2015-12-14, con obbligo del prospetto contabile e della nota integrativa in XBRL per bilanci ordinari ed abbreviati. Anche in questo caso, restano esclusi i bilanci consolidati, per i quali rimane utilizzabile la tassonomia 2011-01-04 e solo il prospetto contabile va redatto in XBRL, con nota integrativa in PDF/A.

Si ricordi che il verbale di assemblea e gli altri allegati non sono in formato libero, ma devono essere depositati in formato PDF/A.

 

Iniziative di sistema per la qualità della banca dati dei bilanci

AbacoLa Camera di Commercio di Rimini, nell'ambito delle iniziative descritte a pag. 32 del Manuale, e di concerto con le altre Camere dell'Emilia-Romagna, ha assunto l'impegno di accrescere la qualità e la completezza della banca dati dei bilanci di esercizio delle società di capitali e cooperative. L'attenzione si concentra in particolare nei confronti delle società che non hanno provveduto al deposito dei bilanci riferiti a uno o più esercizi passati.

Già a ottobre 2015 è stata inviata una informativa alle società, dotate di indirizzo di posta elettronica certificata attivo, e non in regola con il deposito dei bilanci a partire dall'anno 2009. Ora l'indagine si estende a tutte le società, titolari o meno di un indirizzo di PEC attivo e iscritto nel Registro Imprese, e ai bilanci degli ultimi dieci esercizi (quindi a partire dal bilancio dell'esercizio 2005).

L'iniziativa è compiutamente descritta in questa pagina del sito istituzionale della Camera di commercio di Rimini.

Per le finalità sopra indicate, a partire dalla "campagna bilanci" dell'anno 2016, l'Ufficio Registro Imprese verificherà per ogni pratica se siano stati depositati i bilanci degli anni precedenti e, in caso di esito negativo, sospenderà formalmente il procedimento di pubblicazione del nuovo bilancio invitando a depositare o a fornire giustificazioni per l'eventuale mancata approvazione dei bilanci non depositati.

Si invitano tutte le società a verificare la propria posizione presso il Registro Imprese, e a provvedere immediatamente all'invio telematico ai sensi dell'articolo 2435 del codice civile dei bilanci di esercizio regolarmente approvati, ma per qualsiasi motivo non depositati presso il Registro Imprese.

Qualora il mancato deposito fosse dovuto al fatto che l'assemblea, regolarmente convocata, non ha approvato il bilancio, si invita a segnalare la circostanza all'indirizzo vigilanza.depositi@rn.camcom.it, allegando copia del verbale, ricavata da scansione del libro delle assemblee o delle decisioni dei soci.

Infine, se la mancata approvazione è dipesa dal fatto che l'assemblea non si è neppure costituita, e non è stato redatto verbale, si invita a trasmettere a vigilanza.depositi@rn.camcom.it la documentazione comprovante la regolare convocazione a norma di legge e statuto.

Ovviamente, le comunicazioni e la documentazione di cui sopra non devono essere prodotte da quelle società già contattate a mezzo posta elettronica certificata a ottobre 2015, e che hanno già fornito spiegazioni all'Ufficio richiedente.

 

Cancellazione delle caselle di PEC non attive

PEC, mail, posta elettronicaPer dare attuazione alla Direttiva del 27 aprile 2015*, il Giudice del Registro delle Imprese di Rimini ha emanato un decreto con il quale ha ordinato in termini generali la cancellazione d'ufficio di tutte le caselle di posta elettronica certificata di cui l'Ufficio accerti l'invalidità o l'inattività. Le imprese individuali e le società interessate dalla procedura saranno informate tramite lettera raccomandata. Si ricorda che l'assenza di un indirizzo di PEC regolarmente iscritto nella posizione anagrafica comporta l'impossibilità di portare a termine procedimenti di iscrizione: le pratiche presentate in tale ipotesi sono dapprima sospese per consentire la regolarizzazione e in seguito, una volta decorso il termine concesso senza che l'impresa abbia comunicato un indirizzo attivo di PEC, sono respinte con provvedimento del Conservatore.

Con l'occasione, si ricorda che la stessa Direttiva 27 aprile 2015 ha sancito il principio secondo il quale la PEC dell'impresa deve essere ad essa univocamente riconducibile. Ciò comporta che non possano essere iscritte nel Registro Imprese:

  • PEC già assegnate ad altro soggetto iscritto nel Registro Imprese o nel REA (anche se appartenente ad un medesimo gruppo di imprese);
  • PEC già assegnate a un professionista;
  • PEC già assegnate ad associazioni di categoria.

Il Registro Imprese di Rimini dovrà avviare procedimenti d'ufficio anche per la cancellazione delle PEC cosiddette "doppie" o "multiple", cioè iscritte su due o più posizioni.

In relazione ad entrambe le ipotesi, si invitano tutte le imprese e gli operatori professionali che le assistono a verificare le caselle di PEC, assegnando nuovi indirizzi univoci alle posizioni che ne risultassero sprovviste.

Le pratiche di comunicazione di PEC sono esenti da diritti di segreteria e imposta di bollo.

*Direttiva del 27 aprile 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico d'intesa con il Ministero della Giustizia avente ad oggetto indicazioni per l’attuazione delle disposizioni concernenti il pubblico elenco denominato “Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI-PEC)”.

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