Camera di Commercio di Ferrara
Tu sei qui: Portale Comunicazioni degli Uffici Archivio Newsletter Registro Imprese di Rimini 2009 - 2016 Cdc Rimini - Newsletter Registro Imprese n. 79 del 28 aprile 2015
 

Cdc Rimini - Newsletter Registro Imprese n. 79 del 28 aprile 2015


28/04/2015

Imposta di bollo per comunicazione socio unico contestuale al deposito dell'atto costitutivo - Comunicazione indirizzo di posta elettronica certificata del curatore fallimentare, del commissario liquidatore e del commissario giudiziale - Codice da utilizzare per la qualificazione dei documenti allegati a fini istruttori.

Logo della Camera di Commercio di Rimini

 

Imposta di bollo per comunicazione socio unico contestuale al deposito dell'atto costitutivo

Rispetto alle prassi già adottate dall'Ufficio, nel Manuale nazionale degli adempimenti sono state introdotte alcune novità in materia di imposta di bollo, che devono essere applicate in ottemperanza alle indicazioni fornite dall'Amministrazione fiscale. Un primo caso ha fatto oggetto della newsletter n. 71 del 20 maggio 2014. Si raccomanda pertanto di prestare la massima attenzione nella determinazione e liquidazione dell'imposta di bollo, che devono essere esatte fin dal momento della trasmissione della pratica, attesa, altresì, la non modificabilità degli importi relativi all'imposta di bollo da parte degli operatori camerali (newsletter n. 72 del 23 ottobre 2014).

In particolare, in caso di costituzione di società unipersonale (anche in forma di srl semplificata), se con la stessa pratica si intendono comunicare anche le generalità del socio unico, è dovuta l'imposta di bollo di 65 €, in aggiunta al versamento dell'imposta prevista per la richiesta d'iscrizione dell'atto cositutivo, ed è necessario:

- allegare il modello intercalare P per il socio unico;

- utilizzare, per le srl, il codice atto A19 (con data atto coincidente alla data di invio della pratica); per le spa il codice atto A25 (adempimento possibile solo se l'iscrizione nel libro soci dell'unico socio è avvenuta nello stesso giorno della costituzione della società oppure in data anteriore alla presentazione dell'istanza).

In linea generale, si raccomanda di verificare sempre la procedura corretta di predisposizione e di trasmissione delle pratiche sul Manuale nazionale, ormai pervenuto ad un grado di completezza e di precisione tale da coprire la massima parte delle esigenze informative connesse agli adempimenti pubblicitari delle società.

 

Comunicazione indirizzo di posta elettronica certificata del curatore fallimentare, del commissario liquidatore e del commissario giudiziale

Ai sensi della legge 24 dicembre 2012, n. 228, «Il curatore, il commissario giudiziale nominato a norma dell'articolo 163 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il commissario liquidatore e il commissario giudiziale nominato a norma dell'articolo 8 del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, entro dieci giorni dalla nomina, comunicano al registro delle imprese, ai fini dell'iscrizione, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata".

L'adempimento va eseguito con l'invio del modello intercalare P, compilando il riquadro della p.e.c. dell'obbligato (curatore fallimentare, ecc.), ed è soggetto al versamento di diritti di segreteria pari a 10 €.

L'adempimento rimane dovuto, anche nel caso in cui il curatore o il commissario indichino il proprio indirizzo p.e.c. in quanto "casella PEC dell'impresa", e cioè compilando il riquadro dei modelli I2 o S2 relativo all'indirizzo p.e.c. Anche in tale ipotesi, quindi, è necessario allegare il modello intercalare P e provvedere al versamento di 10 € di diritti di segreteria.

Qualora il curatore (o il commissario liquidatore e il commissario giudiziale) non comunichi il proprio indirizzo p.e.c. entro 10 giorni dalla nomina verrà applicata la sanzione prevista dalla legge.

 

Codice da utilizzare per la qualificazione dei documenti allegati a fini istruttori

Solo gli atti destinati per legge a pubblicazione tramite iscrizione o deposito sono disponibili per la libera consultazione da parte del pubblico. Nel quadro del Registro delle Imprese, interamente informatizzato, e pienamente consultabile su internet, la selezione è effettuata mediante l'operazione di indicizzazione. Ad ogni documento è associato un particolare codice che ne determina, tra l'altro, le modalità di archiviazione e di esposizione.

Ne consegue che tutti gli atti e documenti prodotti al fine di consentire all'Ufficio del Registro delle Imprese di compiere verifiche e riscontri, ma non soggetti ad iscrizione o deposito nel Registro Imprese, per brevità chiamati "allegati a fini istruttori", devono essere indicizzati con il codice documento “ad uso interno” (98, E20 per il documento di riconoscimento).

Il documento indicizzato in questo modo non è liberamente visibile, e la sua consultazione soggiace all'ordinaria procedura di accesso agli atti di cui alla legge n. 241 del 1990.

Attenzione: se l'indicizzazione del documento non è effettuata correttamente dal presentatore della pratica, il documento archiviato otticamente può risultare visibile da chiunque e senza restrizioni.

Standard

Powered by Plone ®

Note Legali

C.F. 04283130401

Partita Iva 04283130401

IBAN IT 83 N 06010 13200 100000300122
Codice Univoco ufficio: ST9NPX

Privacy

Camera di Commercio della Romagna

Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini

Tel. 0541/363711 Fax. 0541/363723
Posta elettronica certificata:
cameradellaromagna@pec.romagna.camcom.it