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Cdc Rimini - Newsletter Registro Imprese n. 72 del 23 ottobre 2014


23/10/2014

Immodificabilità degli importi dell'imposta di bollo dopo la spedizione della pratica

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Con l'invio della newsletter n. 38 del 20 dicembre 2010, l'ufficio Registro Imprese ha reso noto l'orientamento espresso dall'Agenzia delle Entrate con un parere del 29 ottobre 2010 in merito alla gestione degli importi dell'imposta di bollo.

L'Agenzia delle Entrate, col citato parere, ha chiarito che, in nessun caso, neppure su esplicita autorizzazione degli interessati, è consentito al personale camerale intervenire in correzione (in aggiunta o diminuzione) degli importi dell’imposta di bollo indicati dall'utente al momento della spedizione della pratica. Secondo la normativa, infatti, l'imposta deve essere liquidata "all'origine" e, nel caso della pratica telematica, tale momento non può che coincidere con l'invio dei dati al sistema informatico del Registro.

Si raccomanda, pertanto, di prestare la massima attenzione agli importi inseriti in fase di spedizione della pratica: per quanto precede, in caso di errore il personale del Registro Imprese non potrà fare altro che inviare la pratica all'Agenzia delle Entrate per le operazioni di regolarizzazione che rimangono di sua competenza esclusiva.

Si evidenziano, tra le altre, due fattispecie di errori che si verificano di frequente:

  • il caso di incongruenza tra quanto indicato nella distinta e/o nell'atto e/o nella maschera di gestione degli importi di Telemaco in fase di spedizione (ad esempio, nella distinta viene indicata l'esenzione da bollo, mentre in Telemaco non viene inserito il flag nella casella relativa all'esenzione). In questo caso fa fede l'imposta liquidata inserendo gli importi in sede di spedizione della pratica risultante dalla ricevuta di protocollo;
  • il caso delle pratiche protocollate automaticamente relative ai trasferimenti d’azienda, per le quali il sistema addebita in modo automatico l’imposta di bollo relativa alla natura giuridica del “cedente”, anche quando il “cessionario” sarebbe soggetto ad un imposta maggiore (secondo la circolare 11/E del 3 aprile 2006 dell’Agenzia delle Entrate è quest'ultima la misura dell’imposta da applicare alla pratica). In questo caso l'utente deve modificare l'imposta inserendo l'importo corretto in fase di spedizione della pratica.

 

Indicazioni sull'importo esatto dell'imposta di bollo da corrispondere sono presenti nella pagina "Diritti di segreteria e imposta di bollo" della sezione "Registro Imprese - REA" di questo sito, e per ogni singolo adempimento nelle schede del Manuale degli adempimenti del Registro delle Imprese, alla cui consultazione si rimanda.

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