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Cdc Rimini - Newsletter Registro Imprese n. 71 del 20 maggio 2014


20/05/2014

Precisazioni in materia di imposta di bollo. Comunicazione di cessazione dell'attività di commercio al dettaglio.

Logo della Camera di Commercio di Rimini

 

La Camera di commercio di Rimini prosegue, insieme con le altre Camere, il lavoro di redazione, condivisione e applicazione del Manuale nazionale degli adempimenti presso il Registro Imprese. Si ricorda che i contenuti del Manuale sono immediatamente utilizzabili, ma che diventeranno obbligatori "a regime", a partire da una data che sarà per tempo comunicata attraverso il sito della Camera e il servizio di newsletter.

Rispetto alle prassi già adottate dall'Ufficio, le regole del Manuale introducono alcune novità in materia di imposta di bollo, che non ammettono un periodo transitorio di tolleranza, ma devono essere applicate fin da subito. Si raccomanda pertanto di prestare la massima attenzione nella determinazione e liquidazione dell'imposta di bollo, che devono essere esatte fin dal momento della trasmissione della pratica.

La presente newsletter è inoltre l'occasione per comunicare una semplificazione in materia di documentazione della denuncia di cessazione dell'attività di commercio al dettaglio.

 

Imposta di bollo per l’istanza di cancellazione di società di persone inviata nella stessa pratica dell’atto di scioglimento

Qualora una pratica di società di persone contenga un atto di scioglimento senza apertura della fase di liquidazione e la contestuale istanza di cancellazione, secondo quanto riportato nel nuovo manuale nazionale degli adempimenti pubblicato sul sito camerale, oltre al pagamento dell’imposta di bollo tramite M.U.I., è dovuto il versamento dell’imposta di bollo di 59 € per la pratica telematica di cancellazione della società dal registro delle imprese.

 

Imposta di bollo per gli atti di società cooperative (escluse le cooperative sociali)

Nonostante la legge stabilisca l’esenzione per gli atti costitutivi e modificativi delle società cooperative, per questi atti è dovuta l’imposta di bollo di 65 € prevista per le pratiche da inviare al registro imprese, in aggiunta a quanto versato tramite M.U.I., essendo l’imposta collegata all’invio di copie conformi degli atti (rimane ferma, invece, l’esenzione per le cooperative sociali).

Secondo quanto riportato nel nuovo manuale nazionale degli adempimenti pubblicato sul sito camerale, quando alla pratica di una società cooperativa si accompagni la richiesta d’iscrizione all’albo delle cooperative, e sempre in aggiunta a quanto versato tramite M.U.I., è dovuto il versamento di due importi distinti, uno pari a 65 € per la pratica del registro imprese ed uno pari a 16 € per la richiesta d’iscrizione all’albo delle cooperative.

 

Imposta di bollo per versamento del capitale sociale non contestuale alla sottoscrizione nelle società per azioni.

Così come già previsto in passato per le società a responsabilità limitata, anche per le società per azioni il nuovo manuale nazionale degli adempimenti ha previsto l'applicazione degli importi riferiti alle pratiche del registro imprese.

Pertanto, per questo tipo di pratiche, oltre a 90 € di diritti di segreteria, sono dovuti 65 € a titolo di imposta di bollo.

 

Imposta di bollo per cambio dell’oggetto dell’impresa individuale (circolare ministeriale n. 3641/2011).

Come si evince dalla circolare del ministero dello sviluppo economico n. 3641/2011, in tutti i casi di variazione, seppure minima ed apparentemente solo formale, della descrizione dell’oggetto dell’impresa individuale, l’imposta di bollo è dovuta (così come i diritti di segreteria).

E’ il caso, ad esempio, dell’impresa inizialmente inattiva che abbia indicato come attività prevalente quella di “parrucchiere” e successivamente, al momento di comunicare l’inizio effettivo dell’attività, dichiari quella di “parrucchiere e acconciatore”.

 

Comunicazione di cessazione dell'attività di commercio al dettaglio (parere ministeriale n. 4571 del 19 marzo 2014).

Il ministero dello sviluppo economico, con Parere prot. n. 45718 del 19/03/2014, è intervenuto sull’argomento evidenziando che il comma 3 dell’art. 65 del D.lgs. 26 marzo 2010 n. 59 e ss.mm. ha disposto l’abrogazione dell’art. 7 del D.lgs. 114 del 1998, con la conseguente eliminazione della preventiva comunicazione di cessazione dell’attività al Comune - Suap.

Permane, invece, ai sensi dell’art. 26 comma 5 del D.Lgs. 114 del 1998, l’obbligo di comunicare al Comune la cessazione dell’attività entro 30 giorni dall’evento.

Ciò premesso, ne consegue che per le pratiche inviate al registro imprese contenenti la cessazione delle attività in oggetto non deve più essere allegata alcuna comunicazione effettuata in Comune.

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