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Cdc Rimini - Newsletter Registro Imprese n. 58 del 30 aprile 2013


30/04/2013

Nuove modalità di liquidazione dell'imposta di bollo sulle pratiche telematiche (gestione manuale degli importi) - parziale modifica della newsletter n. 38 del 20 dicembre 2010

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La presente Newsletter modifica parzialmente la Newsletter n. 38 del 20 dicembre 2010

 

Premessa

Come riportato nella citata newsletter n. 38/2010, secondo il parere rilasciato il 29 ottobre 2010 dall'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale dell'Emilia Romagna, non è consentito al personale camerale intervenire in nessun caso, neppure su esplicita autorizzazione degli interessati, per correggere (in aggiunta o diminuzione) gli importi dell’imposta di bollo indicati dall'utente al momento della spedizione della pratica telematica diretta al Registro delle Imprese.

Questa regola ha conosciuto fino ad oggi una doverosa eccezione, qualora accertate limitazioni o rigidità dei programmi informatici non consentissero all'utente l'inserimento del valore corretto. In tali ipotesi, relativamente rare (la fattispecie che ricorre con maggiore frequenza riguarda le pratiche protocollate automaticamente relative ai trasferimenti d’azienda, in particolare quando l'imposta di bollo calcolata prendendo a riferimento la natura giuridica del cessionario è maggiore di quella che il sistema applica in automatico in base alla natura giuridica del cedente), l'Ufficio ha finora inserito gli importi esatti di propria iniziativa, rimediando ad una impossibilità tecnica non aggirabile dall'utente telematico.

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Nuove modalità di liquidazione dell'imposta di bollo sulle pratiche telematiche

Con l'entrata in vigore dei decreti ministeriali del 26 novembre 2011 emanati in attuazione del D.Lgs. 59/2010, ed in particolare con la previsione del rilascio delle tessere personali di riconoscimento per gli agenti di affari in mediazione e per gli agenti e rappresentanti di commercio, il numero dei casi in cui il sistema informatico non è in grado di gestire in modo automatico l'addebito dell'imposta di bollo è destinato ad aumentare in modo drastico. È stato infatti chiarito, da ultimo con una nota di Unioncamere del 9 aprile 2013, che l'importo corretto da liquidare per la richiesta della tessera personale di riconoscimento (solo per gli agenti e rappresentanti di commercio), così come per il successivo rilascio (sia per gli agenti e rappresentanti di commercio sia per gli agenti di affari in mediazione) è quello di 14,62 €, previsto dalla tariffa dell'imposta di bollo per le istanze ed i documenti cartacei, e di conseguenza non presente nelle liste valori del sistema di trasmissione telematica del Registro Imprese.

È così divenuta impellente l'esigenza, per gli operatori, di poter procedere alla liquidazione dell'imposta di bollo anche attraverso una gestione non automatica degli importi al momento della spedizione delle pratiche. Perciò, l'Ufficio del Registro delle Imprese di Rimini ha deciso di consentire ai propri utenti la libertà di digitare, subito prima della spedizione telematica, l'importo dell'imposta di bollo effettivamente dovuta per l'adempimento in esecuzione.

Ritornando all'esempio proposto, nella predisposizione della pratica recante la richiesta di rilascio della tessera di riconoscimento, i mediatori potranno così inserire in un apposito riquadro il valore di 14,62, e gli agenti e rappresentanti di commercio quello di 29,24.

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Nota importante

Si richiama l'attenzione sul fatto che l'inserimento manuale dell'imposta di bollo sulle pratiche rivolte al Registro delle Imprese deve essere comunque considerato una tecnica da adottare eccezionalmente e con piena consapevolezza, basandosi in primo luogo sulle informazioni disponibili sul sito della Camera di commercio di Rimini e tenendo nella massima considerazione il fatto che, come detto sopra, il personale camerale non è autorizzato ad intervenire né in aumento né in diminuzione degli importi inseriti dai richiedenti. È anzi il caso di sottolineare, a questo proposito, che la possibilità di gestire manualmente gli importi fa materialmente venire meno l'eccezione ricordata in premessa, per cui non esisteranno più casi in cui il sistema informatico preclude all'utente l'esatta indicazione dell'imposta dovuta.

Si ricorda perciò, secondo la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 11/E del 3 aprile 2006, che l'imposta di bollo da corrispondere in caso di trasferimento di azienda è sempre pari al maggior valore tra l'importo calcolato in base alla natura giuridica del cedente e quello previsto dalla tariffa per la forma giuridica del cessionario. L'operatore che trasmette la pratica dovrà prestare particolare attenzione ad inserire manualmente il secondo valore, quando risultasse superiore al primo, che il sistema addebita in modo automatico; in caso di errore, infatti, l'Ufficio non potrà più procedere ad alcuna correzione e dovrà trasmettere segnalazione all'amministrazione fiscale per la regolarizzazione di legge.

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