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CdC Rimini - Newsletter Registro Imprese n. 42 del 10 giugno 2011


10/06/2011

Adeguamento al D.M. 37/2008 delle imprese che svolgono attività di installazione impianti con abilitazione riconosciuta ai sensi della Legge 46/1990

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La disciplina dell'attività di installazione impianti è stata riformata nel 2008, con l'emanazione del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 37 del 22 gennaio 2008 in sostituzione della 46/1990, che aveva regolato il settore per quasi vent'anni. Nel riformulare la classificazione per categorie degli impianti ed i requisiti necessari per l'esercizio dell'attività, il decreto 37/2008 non ha previsto alcuna disposizione in favore delle imprese già abilitate ai sensi della legge 46/1990; in particolare non ha consentito a tali imprese di ottenere una automatica "conversione" dell'abilitazione che già possedevano. Numerose imprese individuali e societarie si sono quindi attivate per aggiornare la propria posizione e conseguire un formale riconoscimento della conformità dei loro requisiti alla norma vigente.

Ad oltre tre anni di distanza, la Camera di Commercio di Rimini ha deciso di completare il processo di adeguamento alla disciplina di settore introdotta con l'entrata in vigore del DM 37/2008, chiedendo di regolarizzarsi a tutte le imprese che già non vi avessero provveduto autonomamente. Nessuna impresa dovrebbe correre il rischio di vedersi negare il riconoscimento dell'abilitazione, posto che chi era già in esercizio nel 2008 ha ormai certamente maturato il requisito previsto dal secondo comma dell'art. 4 del decreto (collaborazione tecnica continuativa nell'ambito dell'impresa per almeno tre anni).

Pertanto, le imprese con sede in provincia di Rimini, che svolgono l'attività di installazione impianti e che risultano ancora in possesso di requisiti riconosciuti ai sensi dell'abrogata legge 46/1990, riceveranno nei prossimi giorni un invito ad effettuare il cosiddetto "adeguamento" delle abilitazioni ai sensi del D.M. 37/2008, attualmente in vigore, inviando apposita pratica all'ufficio Registro Imprese.

In alcuni casi, per esplicare pienamente i suoi effetti, la pratica di adeguamento dovrà essere preceduta o integrata da una precisazione delle attività svolte dall'impresa:

  • nella posizione anagrafica dell'impresa, la descrizione dell'attività non è sufficientemente chiara, o è troppo generica (es. "elettricista" o "idraulico");
  • nella posizione anagrafica dell'impresa, la descrizione dell'attività non è espressa con la terminologia tecnica del D.M. 37/2008 (è impossibile ricondurre l’attività a suo tempo denunciata, alle declaratorie, molto dettagliate, proprie della normativa attualmente vigente);
  • l'impresa non ha mai dichiarato di svolgere determinate attività di installazione impianti che effettivamente esercita e per le quali è regolarmente abilitata (es: impresa abilitata per le lettere A e G della legge 46/1990, che ha dichiarato come attività esercitata solo “installazione impianti elettrici”);
  • l'impresa non ha mai specificato di svolgere determinate attività di installazione di impianti che non erano soggette alla legge 46/1990, in quanto svolte in edifici non destinati alla civile abitazione, ma che ora sono sottoposte al regime abilitante del DM 37/2008;
  • l'impresa deve richiedere l'abilitazione per nuove categorie di impianti introdotte con il D.M. 37/2008 (impianti per l'automazione di porte, cancelli e barriere; impianti di refrigerazione).

In ogni caso, l'esercizio pregresso di attività di installazione impianti deve essere documentato tramite la produzione di copia di un congruo numero di fatture emesse.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare l'apposita pagina presente sul sito.

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