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Cdc Rimini- Newsletter Registro Imprese n. 38 del 20 dicembre 2010


20/12/2010

Pareri dell'Agenzia delle Entrate in materia di imposta di bollo - Richiesta di iscrizione urgente e partecipazione al procedimento

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Pareri dell'Agenzia delle Entrate in materia di imposta di bollo

A seguito del parere rilasciato il 29 ottobre 2010 dall'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale dell'Emilia - Romagna, in risposta ad interpello della Camera di Commercio di Rimini del 17 settembre 2010 sono stati forniti chiarimenti in materia di imposta di bollo.

 

Annullamento pratiche

La richiesta di annullamento di una pratica, presentata in forma libera o utilizzando l’apposito modello di autorizzazione deve essere firmata dall’obbligato/legittimato all'adempimento.
La richiesta di annullamento sconta sempre l’imposta di bollo in modo autonomo, anche quando la pratica cui si riferisce è esente. Al fine di comprovare l'autenticità della marca e di garantire la sua corretta conservazione, l'istanza deve essere prodotta in forma originale (di persona ovvero per posta ordinaria). Non è consentito l'invio per fax o per posta elettronica ordinaria, nè l'allegazione della richiesta ad una pratica telematica.

Nel caso di annullamento di una pratica, non è mai possibile il riaccredito dell’imposta di bollo versata, anche nel caso in cui una nuova pratica venga inviata in sostituzione della precedente.
Conseguentemente, sia la pratica annullata che la nuova pratica sono soggette all’imposta di bollo.

Resta nella facoltà dell’interessato richiedere direttamente all’Agenzia delle Entrate il rimborso dell’imposta versata con la prima pratica annullata.

Nel caso, invece, di semplice reinvio della pratica, con utilizzo quindi dello stesso protocollo, non trattandosi di annullamento, ma di integrazione della stessa pratica, non è dovuto il versamento di un’ulteriore imposta di bollo. Si ricorda che il "reinvio" si perfeziona utilizzando l'apposito "flag" nella maschera di spedizione, e indicando il numero di protocollo della pratica da integrare.

 

Gestione degli importi dell'imposta di bollo

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in nessun caso, neppure su esplicita autorizzazione degli interessati, è consentito al personale camerale intervenire in correzione (in aggiunta o diminuzione) degli importi dell’imposta di bollo indicati dall'utente al momento della spedizione della pratica.

Fanno eccezione:
- il caso in cui sia accertata un'incongruenza tra quanto indicato nella distinta e/o nell'atto e/o nella maschera di gestione degli importi di Telemaco (ad esempio, nella distinta viene indicata l'esenzione da bollo, mentre in Telemaco non viene inserito il flag nella casella relativa all'esenzione);
- il caso in cui il sistema informatico non permetta di inserire l'importo corretto; ad esempio, per le pratiche protocollate automaticamente relative ai trasferimenti d’azienda, per le quali il sistema addebita comunque l’imposta di bollo relativa alla natura giuridica del “cedente”, anche quando il “cessionario” sarebbe soggetto ad un imposta maggiore (secondo la circolare 11/E del 3 aprile 2006 dell’Agenzia delle Entrate è quest'ultima la misura dell’imposta da applicare alla pratica).

 

Richiesta di iscrizione urgente e partecipazione al procedimento

Per assicurare una più efficiente gestione dei procedimenti di iscrizione nel registro delle imprese con il rispetto, per quanto possibile, dell'ordine di presentazione delle domande, dal 3 gennaio 2011 l'Ufficio non accetterà richieste di evasione urgente delle pratiche.

Peraltro, al fine di segnalare le motivazioni per cui un eventuale ritardo nell'iscrizione potrebbe comportare un pregiudizio a loro danno, è garantito agli interessati (soggetti legittimati all'adempimento, o comunque coinvolti) l'esercizio del diritto di partecipazione al procedimento, attraverso la presentazione di memorie scritte, anche sintetiche, o documenti.

Tali memorie scritte o documenti non scontano l'imposta di bollo e possono essere presentati solo a partire dal sesto giorno dall'invio della pratica e sottoscritti con firma autografa, accompagnata da copia di un documento di riconoscimento valido, oppure con firma digitale.

L'Ufficio si riserva di valutare le motivazioni addotte.

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