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CCIAA Rimini - Newsletter Registro Imprese - n. 16 del 12 agosto 2009


14/09/2009

Nuove regole per le denunce al Repertorio Economico Amministrativo: sanzioni per il mancato rispetto del termine di trenta giorni (Parere del Consiglio di Stato del 23/7/2009)

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Come è noto, il Registro delle Imprese presenta una struttura articolata, che non cessa di arricchirsi (si veda ad esempio la recentissima istituzione di una sezione speciale per l'iscrizione di atti in lingua comunitaria diversa dall'italiano). L'asse portante del Registro è costituito da tre elementi principali: la sezione ordinaria, la sezione speciale e il REA (Repertorio delle notizie Economiche ed Amministrative). Dalla collocazione di una determinata informazione all'interno di una determinata "area" del Registro discendono importanti conseguenze quali l'efficacia legale della pubblicità, le formalità ed i costi di registrazione, la competenza a disporre gli aggiornamenti d'ufficio, la determinazione degli organi tenuti ad esercitare la vigilanza, e così via.

Nel REA trovano spazio tutte le notizie, riferite a soggetti presenti in una o più sezioni del Registro, la cui iscrizione nel Registro Imprese non è prevista, ma che comunque appaiono dotate di interesse anagrafico o statistico. Ad esempio, confluiscono nel REA dati quali l'attività economica delle società, l'ubicazione delle unità locali di ogni tipo di impresa, i titolari di alcune categorie di cariche o qualifiche di carattere tecnico, ecc. Inoltre, nel REA sono iscritti i soggetti collettivi con forma non societaria, che senza assumere qualifica imprenditoriale esercitano una attività economica di carattere sussidiario o accessorio rispetto ai loro scopi istituzionali (come ad esempio associazioni, fondazioni, comitati, ecc.). Il valore giuridico-legale delle informazioni registrate nel REA è quello della semplice pubblicità-notizia.

Ai sensi dell'art. 18 della legge 340/2000, qualsiasi denuncia al REA deve essere eseguita nel termine di 30 giorni. Tuttavia, attenendosi ad un orientamento fondato su di una interpretazione particolarmente rigorosa del principio di legalità sancito dall'art. 1 della legge 689/1981, diverse Camere di Commercio, tra cui quella di Rimini, hanno fino ad oggi ritenuto di non poter applicare alcuna sanzione per il mancato rispetto di tale termine. Altre Camere di Commercio, invece, puniscono con sanzione i ritardi e le omissioni relativi al REA, facendo riferimento a norme emanate per la tenuta dell'ormai soppresso Registro delle Ditte, del quale il REA rappresenta l'ideale continuazione.

In questo panorama si inserisce ora un parere del Consiglio di Stato (n. 5062 del 23/7/2009), diramato al sistema camerale con circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 3627/C del 5/8/2009, che mette ordine nella materia. In base a tale parere, l'istituzione del REA e la soppressione del Registro delle Ditte non hanno modificato gli obblighi di pubblicità a carico delle imprese, ma hanno semplicemente trasferito ad altro soggetto (appunto, il REA) la conservazione e la pubblicazione delle notizie. Di conseguenza, le sanzioni previste dalla normativa sul Registro Ditte continuano oggi a sussistere in relazione alla violazione degli obblighi da riferire al REA. In questo senso deve essere letto l'art. 9 del DPR 581/1995, nel punto in cui prescrive "l'utilizzazione" del corpo di norme che regolavano la disciplina del Registro Ditte.

Per tutto quanto precede, la Camera di Commercio di Rimini modificherà prossimamente i propri comportamenti in materia di applicazione delle sanzioni REA, uniformandosi al parere del Consiglio di Stato. Si ritiene però che sia opportuno dare modo alle imprese e agli operatori professionali di adeguarsi alla nuova e più severa regolamentazione.

 

Si avverte pertanto che la Camera di Commercio di Rimini inizierà a verificare il rispetto del termine di 30 giorni per la presentazione di denunce al REA, e ad applicare le relative sanzioni amministrative, a partire dalle pratiche trasmesse dal 1° ottobre 2009.

 

Dati tecnici sulle sanzioni REA

 

La normativa di riferimento per le sanzioni REA, applicabile a mente dell'art. 9 del DPR 581/1995, è la legge 630/1981 (con gli importi aggiornati dalla legge 435/1987). In base a tale disposizione:

      • il termine per la presentazione di qualsiasi denuncia al REA è di 30 giorni dalla data dell'evento;

      • le denunce presentate tra il 31° e il 60° giorno dalla data dell'evento comportano l'applicazione di una sanzione di 30,00 € (assolvimento mediante oblazione: 10,00 €);

      • le denunce presentate a partire dal 61° dalla data dell'evento (comprese quelle omesse) comportano l'applicazione di una sanzione di 154,00 € (assolvimento mediante oblazione: 51,33 €);

      • le denunce "non veritiere" comportano l'applicazione di una sanzione da 5,00 € a 206,00 € (assolvimento mediante oblazione: 10,00 €).

 

I soggetti obbligati a presentare le denunce, e quindi tenuti a pagare la sanzione amministrativa in caso di omissione o ritardo sono:

      • il titolare di impresa individuale;

      • i soci amministratori (o i liquidatori) di società di persone;

      • ciascuno dei componenti l'organo amministrativo di società di capitali o di consorzi con attività esterna (l'amministratore unico, tutti i consiglieri di amministrazione o di gestione, i liquidatori);

      • ciascuno dei soggetti con poteri di rappresentanza, generalmente il Presidente e il Vice Presidente, di associazioni, fondazioni, comitati, aziende speciali e consorzi di Comuni o enti pubblici, o altri enti collettivi con forma non societaria.

         

L'importo della sanzione è da versare alla Camera di Commercio a norma dell'art. 29, punto 9 del DL 55/1983 convertito con legge 131/1983.

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