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Newsletter CCIAA Rimini - Diritto Annuale - n. 11 del 20 maggio 2010


20/05/2010

Con decreto del 22 dicembre 2009, il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha stabilito gli importi del diritto annuale 2010

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Foglio per il calcolo automatico del diritto annuale 2010 distinto fra la sezione ordinaria e la sezione speciale, recante l'elenco delle camere di commercio che applicano la maggiorazione (art. 18 della Legge 580/1993).

 

Sezione ordinaria 

- imprese individuali iscritte in sezione ordinaria (anche se pure annotate in sezione speciale),
- società in nome collettivo,
- società in accomandita semplice,
- società cooperative e consorzi,
- società a responsabilità limitata,
- società a responsabilità limitata unipersonale,
- società per azioni,
- società in accomandita per azioni,
- società consortili a responsabilità limitata,
- società consortili per azioni.
I soggetti, di cui al precedente elenco, iscritti nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese, devono pagare il diritto annuale per un importo commisurato al fatturato complessivo, realizzato dall'impresa nell'anno precedente.

 

Importo da versare

L'importo da versare, per la sezione ordinaria, si ottiene applicando la seguente procedura:

FASE 1) Si applica al fatturato complessivo realizzato nel 2009, ai fini IRAP, la misura fissa e le aliquote riportate nella tabella A (considerando la misura fissa e le aliquote per tutti i successivi scaglioni fino a quello nel quale rientra il fatturato complessivo realizzato dall'impresa).

Per l'individuazione dei righi del modello IRAP al fine della determinazione del fatturato per il calcolo del diritto annuale, gli ultimi chiarimenti, ad oggi disponibili, sono indicati nella Circolare ministeriale n. 19230 del 3 marzo 2009.

Per i Confidi consulta invece la Circolare ministeriale del 12/06/2008.

Tabella A

Scaglioni di fatturato

Misure fisse e aliquote

da 0,00 a 100.00,00 euro

200,00 euro (misura fissa)

da 100.000,00 a 250.000,00 euro

+ 0,0150%

da 250.000,00 a 500.000,00 euro

+ 0,0130%

da 500.000,00 a 1.000.000,00 euro

+ 0,0100%

da 1.000.000,00 a 10.000.000,00 euro

+ 0,0090%

da 10.000.000,00 a 35.000.000,00 euro

+ 0,0050%

da 35.000.000,00 a 50.000.000,00 euro

+ 0,0030%

oltre 50.000.000,00 euro

+ 0,0010%
(fino ad un massimo di 40.000,00 euro)

Le imprese che esercitano attività economica anche attraverso unità locali/sedi secondarie devono pagare, per ciascuna di esse, alla Camera di Commercio nel cui territorio si trovano le unità locali, un diritto annuale pari al 20% di quello dovuto per la sede principale, fino ad un massimo di € 200,00 per ciascuna unità locale.

FASE 2) Al termine del calcolo del diritto dovuto per sede ed unità locali è necessario aggiungere la maggiorazione  deliberata dalla singola Camera, ai sensi dell'art. 18 della Legge 29 dicembre 1993, n.580 (la maggiorazione per la Camera di Rimini è del 20%).

Per le unità locali/sedi secondarie situate in altre province, si prega consultare questa tabella per verificare se le Camere di Commercio, nella cui circoscrizione si trovano le unità locali/sedi secondarie, hanno eventualmente stabilito, ai sensi dell'art. 18 della Legge 580/1993, una maggiorazione all'importo del diritto annuale 2010.

 

Sezione speciale 

Gli importi di cui alla seguente tabella NON sono comprensivi della maggiorazione del 20% deliberata da questa Camera di Commercio, ai sensi dell'art. 18 della Legge 29 dicembre 1993, n. 580.

  • IMPORTI SEDE

- imprese individuali iscritte in sezione speciale (artigiani, agricoltori, piccoli imprenditori)

€  88,00

- società semplici agricole

€  88,00

- società semplici non agricole

€ 144,00

- società tra avvocati di cui al D.lgs. 02/02/2001, n. 96

€ 170,00

- unità locali e sedi secondarie di imprese con sede principale all'estero

€ 110,00

Le imprese che esercitano attività economica anche attraverso unità locali/sedi secondarie devono pagare, per ciascuna di esse, alla Camera di Commercio nel cui territorio si trovano le unità locali, un diritto annuale pari al 20% di quello dovuto per la sede principale, fino ad un massimo di € 200,00 per ciascuna unità locale.

Al termine del calcolo del diritto dovuto per sede ed unità locali è necessario aggiungere la maggiorazione  deliberata dalla singola Camera, ai sensi dell'art. 18 della Legge 29 dicembre 1993, n. 580 (la maggiorazione per la Camera di Rimini è del 20%).

Per le unità locali/sedi secondarie situate in altre province si prega di consultare questa tabella per verificare se le Camere di Commercio, nella cui circoscrizione si trovano le unità locali/sedi secondarie, hanno eventualmente stabilito, ai sensi dell'art. 18 della Legge 580/1993, una maggiorazione all'importo del diritto annuale 2010.

 

Arrotondamenti

I metodi di arrotondamento, sono indicati anche con esempi pratici, nella Circolare ministeriale n. 19230 del 3 marzo 2009.

 

Termini di pagamento

Società di persone ed imprese individuali

La scadenza per il versamento è il 16 giugno 2010.

Per il pagamento del diritto annuale effettuato dal 17 giugno al 16 luglio 2010, l’importo deve essere aumentato dello 0,40%, anche in ipotesi di compensazione. 

 

Società di capitali e altri soggetti IRES

Il versamento deve essere effettuato entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta. I soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare il diritto annuale entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio. Se il bilancio non è approvato entro il sesto mese dalla chiusura dell'esercizio, il versamento deve comunque essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza per l'approvazione del bilancio (ad esempio: in caso di approvazione del bilancio in data 30 giugno 2010, la società deve effettuare il versamento entro il 16 luglio 2010. Parimenti, in caso di mancata approvazione del bilancio entro il 30 giugno 2010, la società deve effettuare il versamento entro il 16 luglio 2010).

Pagamento nei 30 gg. successivi con lo 0,40%

I versamenti possono essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini sopra indicati, maggiorando le somme da versare dello 0,40% (in questo caso l'importo dello 0,40% va sommato all'importo del diritto da versare, compilando in seguito un unico rigo del modello F24).

All'importo ottenuto in seguito all'applicazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, per i pagamenti eseguiti entro 30 giorni dal termine di scadenza ordinaria, si applica la regola generale dell'arrotondamento al centesimo di euro e cioè: se il terzo decimale è inferiore o uguale a 4, il secondo decimale si arrotonda per difetto, se è uguale o superiore a 5 si arrotonda lo stesso 2° decimale per eccesso. (Es.: € 304*0,40%=€ 305,216 - si arrotonda per eccesso ad € 305,22).

Si ricorda che il mancato pagamento dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, entro 30 giorni dalla scadenza del termine ordinario, anche in ipotesi di compensazione di crediti, viene considerato tardivo versamento con conseguente applicazione di una sanzione pari al 10% dell'intero dovuto, a norma dell'art. 4, comma 2, del D.M. n. 54 del 27/01/2005.

 

Modalità di pagamento

Il versamento va eseguito in unica soluzione tramite il modello di pagamento unificato F24, già utilizzato per il versamento delle imposte sui redditi, solo con modalità telematica, ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4/10/2006, pubblicato in G.U. n. 223 del 6/10/2006. Questa procedura consente ai contribuenti di compensare immediatamente quanto dovuto per il diritto annuale con eventuali crediti vantati per altri versamenti.

Vedi la Circolare Agenzia delle Entrate n. 30 del 29/09/2006 relativa alle modalità di versamento telematico delle imposte

 

Istruzioni per la compilazione del modello F24

- Compilare la sezione “Ici ed altri tributi locali
- Codice ente: sigla automobilistica della Camera di Commercio a cui l’importo è dovuto, RN per la Camera di Commercio di Rimini
- Codice tributo: 3850
- Anno di riferimento: indicare l'anno per il quale è dovuto il tributo
- Importi a debito versati: indicare l’importo totale del diritto dovuto alla Camera.
  Se sono dovuti diritti a diverse Camere di Commercio indicare distintamente gli importi dovuti a ciascuna Camera.  

 

 

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