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Transazioni non monetarie: nasce Quinc, una rete locale per facilitare lo scambio di beni e servizi

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Facilitare i circuiti economici locali e favorire lo scambio di merci tra le aziende del territorio. Questa la finalità di Quinc – Rete economica di scambio, un progetto pilota promosso dalla Camera di commercio di Rimini, dalla Provincia di Rimini e dalle principali Associazioni di Categoria locali (Confindustria, CNA, Confartigianato, Legacoop, Confcooperative, AIA Rimini, AIA Riccione, CIA, Consorzio Sociale Romagnolo, Ordine dei Commercialisti) e che vede tra i partner tecnici Serint Group Italia e Openlinea.

Transazioni non monetarie: nasce Quinc, una rete locale per facilitare lo scambio di beni e servizi

Il logo di Quinc

L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito del progetto “PercoRSI di responsabilità sociale”, si propone di aumentare gli scambi economici fra le aziende del territorio riminese attraverso forme di transazione non monetarie che diano impulso alla collaborazione e ai rapporti commerciali locali. In altre parole, Quinc è una rete economica che incentiva le aziende a prediligere fornitori locali in modo da realizzare impatti positivi sull’economia riminese.

Per arrivare a questo obiettivo, saranno coinvolte aziende di settori diversi, in modo da garantire un idoneo assortimento di prodotti e servizi. Raggiunta la soglia minima di settori rappresentati, sarà avviata una prima fase di sperimentazione del progetto che consisterà nell’avvio di un circuito di scambio attraverso un meccanismo di buono sconto riutilizzabile. Ciò significa che ogni azienda potrà vendere i propri prodotti o servizi alle aziende aderenti al circuito applicando uno sconto volontario. Tale sconto non corrisponderà però a una perdita di valore per l’azienda ma sarà quantificato in unità di conto virtuali (Quinc) utilizzabili all’interno del circuito per l’acquisto di beni o servizi. Per capire il meccanismo ipotizziamo una possibile transazione: un’azienda di software vende un’applicazione a una tipografia che effettuerà il pagamento in parte in euro e in parte in Quinc. L’azienda di software potrà utilizzare i Quinc ricevuti nelle successive operazioni di acquisto, ad esempio per comprare carta, un servizio di consulenza o qualsiasi altro prodotto disponibile all’interno del circuito.

Terminata la fase di sperimentazione, si valuterà la possibilità di estendere l’utilizzo del buono sconto riutilizzabile al mercato Consumer (B2C) e di avviare un circuito di baratto tra imprese che utilizzerà il meccanismo della compensazione multilaterale di crediti e debiti. Il concetto di multilateralità dello scambio permette di riadattare in chiave moderna una pratica antica, il baratto. Il Corporate Barter diviene così uno strumento semplice ed efficace per aiutare le imprese ad affrontare con più dinamismo la riduzione degli scambi commerciali e la difficoltà di accesso al credito.

Far parte di un circuito territoriale vivo significa non solo trovare nuovi clienti, nuovi partner, nuovi prodotti di qualità, nuovi servizi ma anche generare prassi virtuose all’interno del territorio d’appartenenza, incentivando attivamente il tessuto imprenditoriale locale.

Quinc è un’abbreviazione di Quincunx, un’antica moneta di bronzo, non facente parte del sistema monetario standard romano, coniata da alcune comunità tra cui quella di Ariminum (Rimini) e ritrovata a Rimini negli scavi fatti presso la sede della Camera di commercio. Il riferimento storico evocato dal nome del progetto sta a indicare l’intento di rendere fluide e frequenti le relazioni economiche territoriali e, in generale, di riattivare la cooperazione fra aziende: se aumentano gli scambi tra i soggetti economici di un territorio aumenterà anche la ricchezza complessiva del territorio stesso.

All'incontro con la stampa di presentazione dell'iniziativa hanno preso parte: Enzo Mataloni e Giuseppe De Giosa (Serint Group), Paolo Tintori (Openlinea); e Maurizio Temeroli (Segretario Generale CCIAA di Rimini).

 
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